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Rifiuti: Raggi vedrà Costa, “no discariche, usiamo esistenti”

Pd: vuole legge ad personam. Sindaca: sos cassonetti?Ripulire città

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di Redazione | 2018-10-8 8/10/2018 ore 10:00

Una strada di Roma Nord

Mentre Ama è ancora a lavoro per far rientrare il caos rifiuti che si è riaffacciato nelle strade della Capitale, Virginia Raggi prepara il prossimo incontro a tema con il titolare dell’Ambiente Sergio Costa. I due si vedranno in settimana e durante la riunione la prima cittadina illustrerà al ministro la sua proposta: no a nuove discariche, ma usare gli impianti esistenti sul territorio nazionale in una logica di “interscambio”, mentre tutti insieme si accelera sulla raccolta differenziata e si moltiplicano gli stabilimenti dedicati. Nel frattempo però bisogna far fronte concretamente alla situazione attuale che vede Roma ciclicamente alle prese con la crisi della raccolta proprio a causa della carenza di impianti sul territorio e di una fragilità sistemica che si trascina più o meno inalterata dalla chiusura della mega discarica di Malagrotta a fine 2013.

Di qui la proposta di Raggi: “La città metropolitana di Roma non vuole nuove discariche. Bisogna sfruttare quello che c’è, non possiamo costruire oggi ciò che non ci servirà domani. Chi deve costruire il nuovo deve realizzare impianti che si inseriscano in una visione di differenziata spinta. Come Paese, visto che stiamo tutti migrando verso un sistema di differenziata, dovremmo sfruttare gli impianti già esistenti superando la logica degli Ato (gli ambiti territoriali ottimali in cui si applica il principio di autosufficienza nello smaltimento, ndr)”.

Un’idea a corredo della quale la sindaca porta un esempio:” Se si decidesse di aprire una discarica a Roma, premesso che io non voglio, fra permessi ed autorizzazioni se ne parlerebbe fra anni e noi il problema dobbiamo iniziare a gestirlo oggi. Nel territorio di Rocca Cencia vicino al Tmb ci sono già impianti privati che accolgono rifiuti di tanti Comuni circostanti a cui Roma non dice no. Chi ha impianti li faccia lavorare”. Ma dal Pd, in tempi record, arrivano le critiche: “Per trovarsi un altro alibi alle inefficienze nella raccolta da parte di Ama, Raggi inventa una soluzione strabiliante per non scegliere uno o più siti dove localizzare una discarica di servizio per la chiusura del ciclo dei rifiuti nel proprio territorio. Ma per fare ciò il Sindaco dovrebbe modificare una legge dello Stato in Parlamento. In pratica, per togliere le castagne dal fuoco all’inadempiente Raggi, della Capitale e della Città metropolitana, il Parlamento dovrebbe farle una leggina ad personam”, punta il dito il consigliere comunale Giovanni Zannola.

L’inquilina del Campidoglio, intanto, interviene anche sui cumuli di rifiuti e cassonetti stracolmi ancora immortalati sul web. Il presidente di Ama Lorenzo Bagnacani aveva previsto il ritorno alla normalità a partire da questo week end. Raggi oggi commenta: “Abbiamo avuto un problema grosso con un’azienda che lavorava per Ama e che non lavorava bene. Ama ha dovuto risolvere il contratto e ha preso l’impegno di ripulire la città assumendo in proprio anche tutti i giri, circa 200, che faceva questa azienda. Deve mettersi velocemente in pari per colmare questo vuoto. Dobbiamo spingere al massimo, tirare un po’ la cinghia e ripulire la città velocemente”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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