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Dietro il disastro nella metro ci sono dei numeri. Che non mentono

Facile giocare allo scaricabarile e annunciare piani straordinari di manutenzione nella metro. Ma la verità è un’altra: nel 2017 investiti da Atac 23,6 milioni, 300 mila per le stazioni metro. Atm ne ha messi sul piatto 140 (milioni)

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2018-10-24 24/10/2018 ore 15:25

Giocare sulle colpe e le responsabilità è facile. Il dramma sfiorato di Piazza della Repubblica è colpa di quello, di quella, di quell’altro ancora? Alla fine forse di nessuno. Ma la verità, dove sta? Qualcuno dovrebbe perdere 15 minuti del proprio tempo a leggersi l’ultimo bilancio di Atac, pubblicato con colpevole ritardo poche settimane fa. La verità sul perché la Città Eterna casca a pezzi c’è, basta cercarla e armarsi di buona volontà? Domanda da un milione di euro, quanto ha investito lo scorso anno Atac? 23,6 milioni di euro (24,5 nel 2016): niente rispetto ai quasi 140 investiti da Atm a Milano nel medesimo esercizio. Ma il dato sconvolgente è un altro. Per la manutenzione delle stazioni della metro sono stati investiti solo 300 mila euro.

“Le criticità finanziarie cui è esposta la società hanno inevitabilmente condizionato le politiche ed i programmi d’investimento dell’ultimo triennio: il valore complessivo degli interventi realizzati è infatti oscillato da euro 33,8 nel 2015, a euro 24,5 del 2016, fino a euro 23,6 del 2017. Dunque stata, pertanto, data priorità agli interventi volti al completamento dei programmi in corso ed a quelli rivolti a garantire la sicurezza, piuttosto che alle nuove iniziative, in attesa del reperimento di fondi di finanziamento all’uopo dedicate”, si legge nel bilancio.

“Gli investimenti in licenze e software, pari ad euro 0,4 milioni, hanno riguardato principalmente sviluppi del Sistema di Bigliettazione Elettronica (SBE) e acquisizione di licenze software. Le manutenzioni straordinarie sui beni di proprietà di terzi, pari ad euro 2 milioni, hanno riguardato prevalentemente: per euro 0,4 milioni la fornitura di ruote su treni non di proprietà in esercizio sulla linea C della metropolitana e per euro 0,3 milioni per lavori di manutenzione presso le stazioni della metropolitana”. Finito, punto, stop. Queste sono le cifre alla base del collasso della scala mobile.

Ora che la tragedia è stata sfiorata, è tempo degli annunci. Come quello di poco fa.  Il Campidoglio dichiara “di aver messo a Bilancio 2018-2020 circa 11 milioni di euro per manutenzione e sostituzione di scale mobili e ascensori delle metropolitane per rispondere alle esigenze e necessità primarie dell’azienda dei trasporti. Inoltre 18 milioni di euro per la sostituzione di ruote e deviatoi della Metro A, così come 425 milioni di euro destinati alle infrastrutture delle metro e all’acquisto di nuovi treni. Queste le risorse impiegate a servizio della sicurezza delle metropolitane di Roma”. Giusto ma qualcuno intanto tornerà in Russia senza un piede.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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