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Ischia e condono: rischio correità per l’abusivismo

Lo Stato rischia grosso con il condono di Ischia! Apri gli occhi, Governo, e fai rispettare la legge. Ti piaccia o no, poltrone si poltrone no!

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2018-11-5 5/11/2018 ore 15:00

Questa terribile ondata di maltempo ha messo in ginocchio tutta l’Italia e la sua economia. Ha portato distruzione e morte e incalcolabili cifre per la ricostruzione. Ma, soprattutto e una volta di più, ci ha sbattuto in faccia, la malagestione del territorio e di chi lo abita.

Anno dopo anno, amministrazione incapace dopo amministrazione incapace sono riuscite, consapevolmente, a fare dell’Italia un paese debole e aggredibile da ogni lato. Non possiamo dire che le onde alte 8 mt, il vento a 190 km/ora, il diluvio continuo non avrebbero lasciato nessuna ferita ma la natura ha trovato un forte moltiplicatore nelle opere fatte dagli uomini all’insegna dell’intrallazzo e dell’imbroglio e nell’abusivismo debordato sotto gli occhi di tutti. E nel silenzio di tutti. Cosa dire delle pendici del Vesuvio, della Valle dei Templi, delle zone idrogeologicamente a rischio…

Migliaia di costruzioni palesemente abusive, magari sequestrate e destinate alla demolizione, ma ancora apertamente abitate e tranquillamente “allacciate” alle utenze. Prime, seconde case e terze case a volte affittate (ovviamente in nero) attaccate al suolo “con lo sputo” e senza alcuna precauzione di sicurezza.

Visto che solo le morti smuovono il dibattito e la presa di coscienza dei problemi ecco tutti a discutere di abusivismo che, in questo caso, va a braccetto con lassismo e compiacenza politica.

Finalmente agli italiani suona come “una bestemmia” quella proposta M5S di “condono tombale” per le costruzioni di Ischia. Nell’isola una casa su due è costruita in zone altamente a rischio. Ma le promesse fatte in campagna elettorale dai grillini, secondo la legge della politica, vanno mantenute a qualunque costo e a dispetto di ogni evidenza! Anzi, se abbiamo ben capito, ai proprietari andrebbe anche un contributo statale (NOI!!) per la messa in sicurezza delle abitazioni abusive. Legambiente si scaglia contro l’ M5S, cosa che fa anche Sergio Costa, ministro dell’Ambiente dichiarando a Sky Tg 24 “Non riesco neanche a parlare di condono. Mi affido al Parlamento per una rivisitazione dell’articolo che sia conforme al senso di giustizia”. Solo gli indifferenti e i troppo furbi per rispettare la legge se ne fregano del problema. Quando i nuovi morti ci saranno (e ci saranno), due lacrime, l’applauso (orrido) a fine funerale, uno speciale tv e l’animo italico si sente a posto con Dio, la legge, la politica e la propria villetta abusiva, vista mare.

Ma lo Stato, ammesso che abbia anima e sentimenti, si ritiene a posto?

NO e vogliamo gridarlo forte e che tutti ci sentano. Lo stato con questo comportamento si fa correo di innumerevoli tragedie, anzi avvalla ed incoraggia a scavalcare qualsiasi forma di legalità. Oltre alla chiamata di correo potremmo anche parlare di omissione di controllo quando alle costruzioni abusive e sequestrate (vedi Casteldaccia) si permette di vivere “una vita normale e regolare”.

Questa non è più disattenzione, o mancanza di organico, o paura della mafia, o necessità di voti e favori vari. Questa è complicità in morti tanto assurde quanto prevedibili. Ma MAI ANNUNCIATE, anche se si usa dire così. Qui di dichiarato e segnalato non c’è proprio un bel niente.

Basta condoni/ritrattazioni/aggiustamenti/scudi fiscali…Le leggi ci sono e stanno lì belle evidenti come i semafori. E, allora Governo chiunque e qualunque tu sia, col rosso fermati…

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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