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Rifiuti a Roma: raggiunta intesa su impianto Aprilia

Accordo fondamentale per aiutare la Capitale dopo rogo Tmb

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di Redazione | 2018-12-17 17/12/2018 ore 16:00

I carabinieri sul posto al Tmb Salario

Via libera ad un importante sbocco per i rifiuti della Capitale. Dopo l’incendio del Tmb Salario che ha innescato la crisi nella gestione dell’immondizia romana, oggi è stato firmato un accordo che consentirà di portare ad Aprilia (Latina) parte dell’indifferenziata che finiva nell’impianto andato a fuoco martedì scorso. Un’intesa che, almeno sulla carta, spiegano le istituzioni competenti, mette in sicurezza Roma dall’emergenza nel periodo natalizio e per circa un mese.

Ma la sindaca Virginia Raggi si mostra cauta: “Oggi si è fatto un importante passo in avanti. Io però sono convinta che ci sia ancora molto da lavorare perché, comunque, dobbiamo assicurare Roma nella gestione delle tonnellate che venivano lavorate all’impianto Salario andato a fuoco”. Intanto l’Ama, la municipalizzata dei rifiuti, sta intensificando gli sforzi per arginare la crisi ormai visibile a macchia di leopardo in alcune zone della città, tra cassonetti stracolmi e sacchetti in strada. L’accordo raggiunto tra Rida Ambiente, il privato che gestisce l’impianto di Aprilia, e la società regionale Lazio Ambiente, titolare della discarica a Colleferro (Roma) dove dovranno finire gli scarti di lavorazione dei rifiuti della Capitale, era considerato decisivo per arginare il caos nell’immediato. Per questo, per sbloccare la situazione, è scesa in campo direttamente la Regione Lazio autorizzando sia il conferimento di maggiori scarti nel sito di Colleferro (Colle Fagiolara), sia la sua apertura domenicale.

Ora in provincia di Latina potranno finire fino a 400 tonnellate al giorno di immondizia della Città Eterna. Che distribuirà la restante parte tra l’impianto Tmb Ama di Rocca Cencia, quelli di Malagrotta ed altri tra Viterbo e Frosinone, nel Lazio. Ma, nonostante questo, la situazione resta precaria e rischia di ritornare problematica tra un mese. Ed infatti, in un ottica di più lungo periodo, si sta lavorando per trovare futuri sbocchi in altre regioni italiane: dal Piemonte, dopo la disponibilità mostrata dalla sindaca Chiara Appendino, all’Abruzzo.

Al fine di prorogare anche nel 2019 l’accordo che permette di trasportare in quest’ultima regione parte dei rifiuti Roma, dal Campidoglio è partita una lettera, sollecitata nei giorni scorsi proprio dall’Abruzzo. L’appello fatto, all’indomani del maxi rogo su via Salaria, sia dalla sindaca Raggi, sia dal ministro Sergio Costa, resta rivolto a tutte le Regioni italiane: aiutare la Capitale nel momento del bisogno

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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