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Terremoto: è emergenza stipendi a Accumoli. Commissario, non colpa mia

Zingaretti, ricostruzione si blocca, intervenga Conte

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di Redazione | 2018-12-17 17/12/2018 ore 17:00

terremoto

E’ emergenza stipendi al Comune di Accumoli, ma il commissario alla ricostruzione Piero Farabollini replica: “non è colpa mia. Il sindaco Petrucci poteva contattarmi, gli avrei spiegato che abbiamo erogato tempo fa un anticipo per le spese di personale e, doverosamente, visto che si tratta di soldi pubblici, richiesto a tutti gli Uffici Speciali Regionali di rendicontare per procedere al conguaglio. Ad oggi non abbiamo ricevuto nulla”.

Il commissario trova deplorevoli le accuse ad una struttura che lavora con grande competenza e abnegazione per essere di supporto agli Uffici Speciali Regionali, ai Comuni e anche ai cittadini”. Piuttosto, Farabollini punta il dito contro gli Uffici Speciali regionali, “soliti attribuire al Commissario il ruolo di bancomat o quello di capro espiatorio al bisogno”. “In effetti è lui che deve dare i soldi” osserva il responsabile dell’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche cesare Spuri, che comunque non ha “problemi di cassa. Con la struttura commissariale c’è una normale dialettica contabile tra istituzioni”.

Si va avanti con anticipazioni, dice qualche sindaco dei Comuni terremotati delle Marche, dove comunque sono tutti tranquilli “fino al 31 dicembre” e non hanno timori per il futuro, “perché ci sono i soldi in Finanziaria”.

La tempistica tra le anticipazioni e le erogazioni non sempre collima, anzi non collima quasi mai, ma “è una cosa fisiologica”. I rapporti tra Farabollini e i presidenti delle Regioni sono tesi dopo l’eliminazione della famosa “intesa” (cioè la condivisione delle scelte) che lascia ai governatori solo un ruolo consultivo. Tanto che il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha impugnato gli articoli del decreto Genova relativi al terremoto davanti alla Corte Costituzionale, mentre gli uffici della Regione Umbria sono al lavoro su un’iniziativa simile. Ma questa volta la querelle si scalda sul versante laziale del cratere sismico: il governatore del Lazio Nicola Zingaretti invita a raccogliere “il grido di allarme del sindaco di Accumoli” e denuncia il rischio che la ricostruzione si blocchi. “Sono bloccati i trasferimenti per gli stipendi del personale dei Comuni – spiega – sono bloccati i trasferimenti per la rimozione delle macerie e negli ultimi giorni il commissario ha intimato all’Ufficio Ricostruzione del Lazio di bloccare la gara per la progettazione dell’ospedale di Amatrice, malgrado parere positivo dell’Anac e dopo aver acquisito tutti i pareri di idoneità”.

Zingaretti si rivolge direttamente al premier Giuseppe Conte “affinché intervenga con urgenza su questa situazione imbarazzante e incomprensibile che colpisce un’area martoriata del nostro Paese e dei cittadini che non devono perdere la speranza”. “Il commissario ha tutte le informazioni che occorrono per trasferire le risorse ai Comuni – rincara la dose Claudio Di Berardino, assessore alle Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio -. L’unica novità della ricostruzione è lo stallo impresso dal suo arrivo. Le incertezze della sua capacità gestionale non possono essere scaricate sui Comuni

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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