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Roma-Lido, il 2019 sarà l’anno della svolta?

Tra concordato Atac e messa a gara della linea, potrebbe essere un anno decisivo anche per Roma-Viterbo e Roma-Giardinetti

Giacomo Di Stefano
di Giacomo Di Stefano | 2019-01-4 4/01/2019 ore 12:00

Rapine nelle stazioni, corse soppresse e disagi anche tra i lavoratori. Il 2018 si è confermato un anno molto difficile per la Roma-Lido, la ferrovia ex-concessa che collega Porta San Paolo con la fermata Colombo di Ostia.

Ancora una volta peggiore ferrovia italiana secondo il rapporto Pendolaria, la Roma-Lido presenta problematiche di ogni genere, dalla sicurezza all’efficienza.

Oggi Il Messaggero racconta di persone aggredite e rapinate nelle stazioni ostiensi della linea, precisamente a ‘Stella Polare’ e a ‘Lido Centro’. Un SOS sicurezza che la accomuna con la Roma-Viterbo, un’altra linea in cui spesso si registrano furti e atti vandalici. Soprattutto nei parcheggi delle stazioni. E se le corse soppresse e i treni rimodulati non fanno più notizie, sorprende la nota della sigla sindacale Or.Sa TPL che ha esortato Atac a riorganizzare la pulizia delle cabine guida dei treni della Roma-Lido. Motivo? I lavoratori avrebbero segnalato l’impraticabilità delle cabine di guida a causa del fortissimo odore dei detergenti chimici.

 

Ma per le tre ferrovie gestite da Atac ma di proprietà regionale – Roma-Lido, Roma-Viterbo e Roma-Giardinetti – questo 2019 potrebbe essere l’anno della svolta.

 

Prima di Natale, i comitati dei pendolari delle tre ferrovie hanno incontrato un delegato dell’assessore regionale ai trasporti Mauro Alessandri. Tra le novità più interessanti, la conferma che, entro maggio, Roma-Lido e Roma-Viterbo dovrebbero andare ad assegnazione competitiva.

E se la Roma-Giardinetti sembra che andrà nelle mani del comune, più incerta sembra la sorte delle altre due ferrovie.

Cosa accadrà da qui a maggio?

“La Regione vuole sbarazzarsi delle ferrovie concesse, è questa è più di una semplice intuizione – confida a Radiocolonna David Nicodemi – ma per completare il puzzle occorre aspettare in primis gli esiti del concordato. Solo a quel punto capiremo se l’Azienda Capitolina avrà la forza sufficiente per partecipare al bando e regionale e a che punto si trova la storia della RTP e la cessione della Giardinetti al Comune. A oggi il quadro è ancora offuscato, una cosa appare evidente: gli esercizi ferroviari sono alla canna del gas e necessitano di interventi strutturati e urgenti.”

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Radiocolonna, Il Messaggero, Wired Italia. Tecnologia, politica e cronaca di Roma.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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