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Reddito Cittadinanza: 53% al Sud, Lazio terza regione

La bozza del Decreto prevede la distribuzione territoriale dei benefici e i requisiti per ottenerli. Anche se la metà potrebbe andare ai lavoratori in nero

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2019-01-5 5/01/2019 ore 19:55

 

I nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza si trovano al 47% al Centro Nord e per il restante 53% al Sud e nelle Isole. Per numeri assoluti di nuclei beneficiari le prime sei regioni in classifica sono nell’ordine: Campania, Sicilia, Lazio, Lombardia, Puglia, Piemonte. E’ quanto si legge nella bozza di decreto su Reddito di cittadinanza e Quota 100 che l’ANSA è in grado di visionare.
Secondo l’ufficio studi della Cgia di Mestre la metà della spesa per il reddito di cittadinanza , circa 3 sui 6 miliardi di euro previsti, potrebbero però finire nelle tasche di persone che lavorano  “in nero’”.

La Cgia ricorda, citando l’Istat, che in Italia sono poco meno di 3,3 milioni gli occupati che svolgono attività irregolare. Se rimuoviamo i dipendenti che lavorano irregolarmente e non potranno chiedere il reddito e i pensionati che non ne hanno i requisiti, coloro che pur svolgendo attività “atipiche” potrebbero in linea teorica percepire l’RdC sarebbero almeno 2 milioni tra i quali casalinghe, persone formalmente inattive, studenti ecc..

Comunque la bozza in circolazione del decreto prevede una pena fino a sei anni di reclusione per chi fornisce dati e notizie non corrispondenti al vero, incluso l’occultamento di redditi e patrimoni. I requisiti prevedono un reddito Isee per nucleo famigliare inferiore ai 9.360 euro, la proprietà della prima casa e di una seconda purché la sua rendita catastale non sia superiore ai 30.000 euro. Inoltre il patrimonio ‘’mobiliare’, in titoli di stato o azioni, non dovrà superare i 6000 euro aumentabili di 2000 per ogni famigliare, fino a un massimo di 10.000. Che potrà essere incrementato di 1000 euro per ogni figlio successivo al secondo. I massimali sono poi aumentati di 5000 euro per ogni figlio con disabilità.

Nessun componente della famiglia deve essere intestatario di un’ auto acquistata sei mesi prima della richiesta del reddito di cittadinanza e comunque non si potrà possedere un autoveicolo di cilindrata superiore a 1.600 c.c. e moto oltre i 250, immatricolati, in ogni caso, nei due anni precedenti la domanda. Esclusi dai limiti veicoli per persone con disabilità.

Per beneficiare del reddito di cittadinanza (Rdc) occorre firmare un patto per il lavoro, ovvero fare formazione, ricerca attiva, sostenere colloqui e accettare almeno una delle tre offerte di lavoro congrue alla propria posizione. In particolare nei primi sei mesi di fruizione del reddito va accettata un’offerta entro 100 chilometri dalla residenza e entro 250 chilometri oltre il sesto mese di fruizione. Per la terza offerta non ci sono limiti territoriali, ma deve essere accettata dopo 18 mesi, quindi nel caso di rinnovo del beneficio e solo se in famiglia non ci sono minori né disabili. In tal caso si continua a percepire il Rdc per i successivi tre mesi dall’accettazione dell’offerta.

Infine con la carta del Rdc si potranno prelevare in contanti un massimo di 100 euro al mese. Vietato spenderli per il gioco d’azzardo, pena la revoca del beneficio.

Anche i comunitari e gli extracomunitari potranno accedere al Rdc purché abbiano un permesso di lungo soggiorno e siano residenti in Italia da almeno 10 anni.

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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