torna su
23/07/2019
23/07/2019

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Pmi e micro imprese, futuro grigio

Allarme di Confcommercio Lazio: la Legge di Stabilità Regionale 2019 rischia di penalizzare in maniera molto pesante l’accesso al credito delle micro e piccole imprese

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2019-01-17 17/01/2019 ore 16:00

Impresa, l’associazione dell’industria e delle piccole e medie Imprese, e Confcommercio Lazio Sud si dichiarano fortemente preoccupate perché, nella seduta del 10 gennaio 2019, il Consiglio regionale del Lazio ha approvato un ordine del giorno collegato alla proposta di Legge n.85 del 3 dicembre 2018 “Legge di Stabilità Regionale 2019” che rischia di penalizzare in maniera molto pesante l’accesso al credito delle micro e piccole imprese, andando contestualmente a potenziare il sistema dei Confidi e facendo aumentare alle aziende i costi, non più sostenibili, per l’accesso al credito. Il presidente di Confcommercio Lazio Sud Giovanni Acampora ha spiegato come “questa proposta rischia di compromettere fortemente l’accesso al credito soprattutto delle micro, piccole e medie imprese, vero motore della nostra economia regionale”.

“Tale provvedimento, paventato dalla Regione, non è assolutamente in linea con le esigenze reali del mondo imprenditoriale né con la normativa vigente nel settore del credito e degli strumenti di mitigazione, inoltre, si andrebbe di fatto a ripristinare, in parte, una situazione normativa che la Regione Lazio aveva eliminato nel 2013. Le micro, piccole e medie imprese rappresentano l’asse portante dell’economia dei nostri territori pertanto risultano strategiche e prioritarie le azioni di politica economica finalizzate a sostenere e salvaguardare la loro crescita e il loro sviluppo”

Il presidente di Impresa Giampaolo Olivetti dichiara al riguardo: “in Italia il 99% delle imprese sono micro, piccole e medie e danno lavoro a 16,5 milioni di persone, rappresentando circa il 75% del pil. L’accesso al credito sui territori è un volano fondamentale per la crescita di queste aziende e il canale bancario rimane in Italia la principale forma di finanziamento. Agevolare l’accesso al credito delle nostre pmi nei confronti del sistema bancario, per le esigenze finanziarie di breve e lungo periodo, deve essere la principale priorità della politica e delle istituzioni. È indispensabile che le aziende possano usare liberamente tutti gli strumenti esistenti e soprattutto essere informate correttamente sul valore aggiunto di ogni singolo strumento e misura: sarebbe un errore molto grave limitare alle Mpmi l’accesso diretto al Fondo Centrale di Garanzia e obbligarle a rivolgersi ai Confidi”.

Stampa

A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014