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Casette terremoto, Anac: Lazio non ha vigilato su imprese

Mancati i controlli preventivi. Anche per le Marche l’Autorità invia gli atti alla Procura. L’indagine riguarda i subappalti Sae

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di Redazione | 2019-02-4 4/02/2019 ore 15:30

Le casette ad Amatrice

Subappalti a imprese non in regola col fisco; dubbi su alcune certificazioni antimafia; mancati controlli da parte delle Regioni Lazio e Marche. E’ quanto ha accertato Anac dopo un’ispezione del Nucleo speciale anticorruzione della Guardia di finanza sull’affido dei lavori di fornitura, trasporto e montaggio delle Sae – le casette per i terremotati del sisma che colpì il centro Italia nel 2016.

L’Autorità Anticorruzione ha trasmesso gli atti alla Procura di Ancona per quanto riguarda le Marche e alla Procura di Rieti e alla Corte dei conti per quanto riguarda il Lazio. Le due delibere sono pubblicate sul sito dell’Anac.

Soggetti attuatori per la realizzazione delle Sae sono le Regioni, a cui spetta controllare che i soggetti imprenditoriali coinvolti nei lavori abbiano tutte le carte in regola. Per quanto riguarda le Marche, Anac ha riscontrato che a luglio 2018 mancavano ancora i dovuti accertamenti sulla certificazione antimafia di 11 subappaltatori. E ha messo in evidenza irregolarità tributarie per una società, che in consorzio temporaneo con altre, lavora per un subappalto il cui valore complessivo è stimato vicino ai 900mila euro. Nel corso dell’istruttoria la Regione ha fatto presente che per le forniture Sae hanno ricevuto circa 1300 richieste di subappalto con 98 operatori economici coinvolti.

Quanto al Lazio, la Gdf ha rilevato che i controlli che la Regione avrebbe dovuto eseguire preventivamente, “sono stati effettuati solo dopo l’avvio dell’attività ispettiva” della Gdf. Le irregolarità tributarie sono state rilevate in particolare per quattro operatori economici. Nel corso dell’istruttoria la Regione Lazio ha specificato che “solo per le forniture delle Sae ha ricevuto più di mille richieste di subappalto e che le relative verifiche non hanno sempre avuto riscontro immediato e tempestivo”. Ma secondo Anac risultano “evidenti carenze nell’attività di controllo che avrebbe dovuto essere effettuata su tutti i soggetti operanti” nei cantieri della Regione; inoltre per l’Autorità è “singolare” il fatto che le verifiche di regolarità tributaria siano state effettuate in concomitanza con l’avvio delle ispezioni da parte della Gdf.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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