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Acer: trasparenza ed efficienza, cantiere aperto dai costruttori

Oltre alla denuncia, avviata un’azione incisiva e continuativa per sbloccare un settore vitale per la Capitale e per l’intero Paese.

Claudio Sonzogno
di Claudio Sonzogno | 2019-03-12 12/03/2019 ore 18:45

Da sinistra Severino, Palazzi, Cassese, Buia, Cusenza, Alpa

Si richiama a un concetto ben noto nel settore il presidente dell’Acer, Nicolò Rebecchini, rinominando ‘’cantiere aperto’’ ’’, il convegno ‘’Sfida Capitale’’ che, organizzato in una sede di grande valenza istituzionale come la Camera dei Deputati, ha inteso passare dalla denuncia a un costruttivo confronto con la magistratura e la pubblica amministrazione.

Obbiettivo quello di trovare un equilibrio fra trasparenza ed efficienza, ossia fra regole che devono essere rispettate e possibilità di operare in modo competitivo da parte delle imprese. Finalità è sbloccare le opere pubbliche, che lo scorso anno hanno registrato un ulteriore calo del 3 percento, dopo essere già costate al settore edile, con l’immobilismo di questi anni, oltre 500 mila posti di lavoro.

I qualificati invitati a dibattere su questo tema, da Piero Guido Alpa, avvocato e professore ordinario di Diritto Civile, a Paola Severino penalista, Vice Presidente della Luiss, a Sabino Cassese, Giudice Emerito della Corte Costituzionale e a Mario Palazzi, Sostituto procuratore della Repubblica di Roma, hanno condiviso la necessità, nonché l’urgenza, di contribuire dai diversi fronti a risolvere un problema che influisce pesantemente anche sull’immagine del Paese.

Innanzitutto, e lo ha sottolineato Alpa, occorre recupere ‘’tecnica’’ nella redazione delle leggi, arrivate ad essere ben 150.000. La loro complessità è causa primaria di un forte rallentamento dell’attività, soprattutto da parte della Pubblica Amministrazione. Essa per di più  vienederesponsabilizzata, quando la legge è oscura.

Altra necessità è l’adesione dell’Unione Europea a una uniformità fiscale in Europa. Ora le diverse leggi e tariffe offrono il fianco a una concorrenza sleale, dando la possibilità di scegliere il Paese dove è più convenienterisiedere.

Alpa non ha poi mancato di rimarcare come la giustizia civile, che interessa in particolar modo il mondo delle imprese, sia la più ‘’ammalata’’. Anche i ‘’tribunali d’impresa’’ non aiutano per la limitata competenza a loro attribuita. Infine, secondo l’autorevole civilista, èillusorio aspettarsi benefici modificando il codice di procedura civile con oneri ridotti da parte dello Stato,  senza ampliare il numero dei giudici. In particolare si accorciano a quindici giorni i tempi a disposizione degli avvocati per organizzare la difesa, ma non per le operazioni dei giudici, costretti a rinviare le udienze, anche di un anno, per carenza di personale.

Anche Paola Severino ha posto l’accento sulle leggi più o meno severe nei diversi Paesi e sulla necessità di giudici più specializzati nei settori economici. In particolare riguardo alla corruzione, diffusa nel settore edile, soprattutto nelle grandi commesse internazionali, ha auspicato che, come in alcuni Paesi europei, si arrivi a una legge che preveda entro certi limiti la liceità della intermediazione, regolamentando così un fenomeno come quello delle tangenti.

Secondo la nota penalista, la cosiddetta burocrazia difensiva si contrasta con una cornice normativa adeguata che consenta di operare con serenità. Ma oltre ai piani anticorruzione bisognerebbe pensare anche alla prevenzione, attraverso dei premi per quelle aziende che si dotano di un modello per evitare di cadere nella corruzione. ‘’L’impresa – ha rilevato – sconfigge la burocrazia con il valore del suo comportamento’’.

Oltre a convenire coi colleghi, Sabino Cassese ha posto l’accento su una revisione dell’Anac che invece di aiutare a prevenire la corruzione è diventato un ‘’gendarmone’’, sviluppando soprattutto un ruolo “impeditivo degli appalti”. Inoltre per Cassese è indispensabile che in tema di infrastrutture il governo individui una sola direzione verso la quale procedere, mentre fino ad ora fra leader, sottosegretari e ministri sono emerse troppe differenze.

Il Sostituto Procuratore della Repubblica al Tribunale di Roma, Mario Palazzi, ha sostenuto soprattutto la necessità di formare un’opinione pubblica con più rispetto delle regole. Riguardo l’attività dell’azione  penale ha sottolineato l’attenzione rivolta all’iscrizione nel libro degli indagati che avviene solo dopo i dovuti approfondimenti. In proposito non ha mancato di rilevare, quando sono coinvolte persone note, la pratica disdicevole di coloro che divulgano l’iscrizione nel libro degli indagati della persona che hanno denunciato. Il magistrato, condividendo molte problematiche che limitano lo sviluppo del settore, ha comunque inteso sollecitare i corpi intermedi della società come le associazioni di categoria, e quindi l’Acer, ad avere un ruolo propulsivo verso modelli partecipati di soluzioni, che devono isolare gli associati disonesti e rafforzare l’alleanza di persone oneste.

In chiusura sono intervenuti, augurandosi un proseguimento del ‘’cantiere’’, il presidente dei costruttori a livello nazionale, Ance, Gabriele Buia e il Presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito, come a sottolineare le due facce della sfida lanciata da Rebecchini. Da un lato la sfida è ‘’Capitale’’ per tutto il settore delle costruzioni che vive la stagione più brutta dal dopoguerra, dall’altro ricade sulla ‘’Capitale’’ perché sullo stesso piano c’è Roma, dove l’edilizia, sia pure con molte smagliature, ha contato molto in passato ed è ancora strategica per il suo futuro.

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A proposito dell'autore

Claudio Sonzogno
175 articoli

Giornalista professionista dal 1969, ha diretto agenzie di stampa nazionali dal 1972 al 2011. Da Direttore dell'Agenzia finanziaria Radiocor e dell'Agenzia Giornali Associati, AGA, a Direttore dell'Asca, la prima agenzia italiana su Internet. Dal 2009 al 2011 Direttore dell'Agenzia APCOM/TMnews, oggi Askanews, innovativa nelle videonews. Ha collaborato con L'Espresso. Opinionista per i Gr della Rai, ha partecipato a programmi di economia. Scrive per "Prima Comunicazione".

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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