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Città metropolitana: Raggi, riforma Delrio così non funziona

Problema competenze, risorse e organismi deliberativi

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di Redazione | 2019-03-16 16/03/2019 ore 9:55

(ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

“La Città metropolitana è un Ente ancora in cerca d’autore: l’impianto della riforma Delrio non funziona. Il ruolo principale che dovrebbero avere i sindaci che compongono il territorio metropolitano hanno uno strumento finora depotenziato, quello della Conferenza dei Sindaci. Il territorio della ex provincia di Roma ha al suo interno realtà eterogenee, città più o meno grandi e più o meno vicine o lontane dal centro. I bisogni sono differenti ed è la sede dell’ente metropolitano a dover essere il luogo di ascolto ed elaborazione di risposte condivise, per dare maggiore organicità e forza alle scelte che si compiono”.

Così la sindaca della Città metropolitana Virginia Raggi.

“Ma il fatto che i rappresentanti istituzionali, sindaci o consiglieri, svolgano prima di tutto un altro ruolo nei propri enti di appartenenza, non consente di svolgere adeguatamente il proprio compito nella Città metropolitana – aggiunge – La Conferenza dei Sindaci a norma dello Statuto ha una funzione consultiva, ma non è facile garantire la presenza alle sedute, ed è forse conseguenza anche del fatto che gli stessi Sindaci non si sentano ascoltati. Tutti, a partire da me, dobbiamo usare al meglio questo strumento. È necessario ripensare il nostro assetto istituzionale, le competenze, le funzioni e le risorse. È per questo che nella Conferenza Stato Città, come delegata Anci per la Città metropolitana di Roma, sto portando avanti questo tema all’interno di una proposta più ampia, fondata sul ripensamento di tre aspetti fondamentali. In primo luogo le competenze e la loro chiara redistribuzione tra Regione e Ente metropolitano. Poi c’è il tema delle risorse: nonostante si sia passati dal 75 al 60% di trasferimenti al Governo centrale, è sempre altissima la quota di risorse non disponibili. Infine, il superamento del secondo livello negli organismi deliberativi del Consiglio, per consentire a tutti noi una maggiore partecipazione alla costruzione di questo nuovo Ente, a partire dalle esigenze di tutti i Comuni coinvolti, che svolgono un lavoro di prossimità e sussidiarietà”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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