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Acea, piano al 2022 sale a 4 miliardi

Rispetto al piano precedente, 900 milioni aggiuntivi. Tra gli obiettivi del gruppo, entrare come operatore di rilievo nel trattamento e nel riciclo della carta e della plastica

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di Redazione | 2019-04-2 2/04/2019 ore 9:00

Il piano industriale 2019-2022 di Acea prevede investimenti pari a 4 miliardi di euro, i “più alti di sempre”, con 900 milioni aggiuntivi rispetto a quello precedente. Lo ha annuncitoa la società capitolina dopo il cda.

Circa l’80% del totale degli investimenti sarà destinato ad attività regolate. Da un punto di vista finanziario, si prevede una crescita media annua dell’Ebitda pari all’8% – 1,1 miliardi al 2020 e 1,3 miliardi al 2022-, registrando, quindi, un incremento complessivo a fine piano del 36%.

Acea prevede, per il 2019, un dividendo minimo di 0,75 euro per azione, “in ulteriore crescita nell’arco di piano” al 2022. “Nel periodo 2018-2022” verranno distribuiti dividendi per 800 milioni “in crescita di 100 milioni di euro rispetto al piano precedente”.

Nel piano industriale 2019-2022 Acea intende puntare “su cinque specifiche azioni: accelerare la crescita (Grow), sviluppare e diversificare il portafoglio di business (Reshape), focalizzarsi sull’innovazione dei processi industriali (Innovate), orientarsi al risultato (Deliver) e ad un approccio dinamico e sostenibile (Smart). Questi elementi sono insiti nell’acronimo “grids” (reti, ndr) e rappresentano un’evoluzione del percorso iniziato due anni fa”. Lo ha affermato l’amministratore delegato della società capitolina, Stefano Donnarumma, nella nota sul piano industriale che viene presentato oggi a Milano.

“In due anni di intenso lavoro – prosegue Donnarumma – abbiamo fatto leva sui punti di forza di Acea, maturando la consapevolezza di poter fare ancora meglio di quanto previsto inizialmente. Il nostro gruppo si sta rafforzando e questo piano industriale evidenzia con chiarezza come e dove vogliamo creare valore”.

Per quanto riguarda il settore ambiente, prevede “lo sviluppo nel rafforzamento del ciclo del trattamento dei rifiuti, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo di un’economia circolare, in particolare permettendo al gruppo di entrare come operatore di rilievo nel trattamento e nel riciclo della carta e della plastica”.

“In questo momento – ha spiegato l’a.d. Stefano Donnarumma nel corso della conferenza stampa – siamo in trattative per l’acquisizione di un impianto per il trattamento della plastica”. Il riciclo della plastica, ha evidenziato, “è un tema caldo”.

 

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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