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Nuova ZTL: addio agli appuntamenti in centro

La nuova ZTL, così come ce la presentano, con tante chiusure e nessuna riqualificazione del centro promette solo guai e decadimenti

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2019-04-7 7/04/2019 ore 18:24

cartello STOP

Certo che a Enrico Stefàno (Presidente della Commissione Mobilità) lo humor non manca. E lo dimostra in questi giorni di battaglie sulle modifiche della ZTL nel Centro di Roma.

Dichiara Stefàno “Il nostro scopo è quello di impedire il traffico di attraversamento che dopo le 18 è pesante: non porta benefici a nessuno e rallenta il trasporto pubblico“. Ma che spiritosi quelli del Campidoglio! Impedire il traffico? Trasporto pubblico rallentato? Il traffico non porta benefici?

Non conosciamo in quale landa abitino i vari componenti della Giunta ma sappiamo benissimo che NON vedono la Città e tutti i suoi problemi dai finestrini degli autobus o dai vagoni di qualche metrò funzionante. Forse da un’auto di servizio con autista o da una scrivania del Comune le cose appaiono come “filtrate” e “intangibili”. Tanto da non accorgersi dei negozi, sempre più vuoti e delle conseguenti continue chiusure. Tanto da non notare il buio e il deserto che avanza nel Tridente. Tanto da non capire che il Centro sta velocemente morendo. Giusto la maratona, e i cortei portano un soffio di vita.

D’accordo anche il centro di Milano ha una fetta TOTALMENTE CHIUSA al traffico ma il mondo gira bene e tanto, ugualmente, perché supportato egregiamente dai servizi pubblici.

E’ storia vecchia e risaputa che quando una città viene smembrata e privata del suo cuore pulsante (il centro) è perdente. Ma a Roma tutta la superficie è penalizzata. Dalle estreme periferie, abbandonate al degrado (vedi Torre Maura, Tor Bella Monaca, fino a s. Lorenzo), fino alle zone “bene” altrettanto dimenticate e affossate, in nome di un disegno oscuro.

Al Tridentino, oggi, è sempre più difficile trovare un locale per l’happy hour o per le quattro chiacchiere del dopo cinema. Puoi cenare, si, ma mai “cazzeggiare” in serenità. E se questo non è un campanello (anzi campanone) d’allarme per il Campidoglio cos’altro si aspetta per far qualcosa?

Stefàno, laureato in giurisprudenza, con master in “Istituzioni e Politiche Spaziali” ci pare di capire che riesca, suo malgrado, a confondere le “cose dell’altro mondo” con le cose terrene e Cittadine! Ben vengano i minibus elettrici a patto che tutta la giunta comprenda che solo incentivando e sostenendo il commercio e l’afflusso delle persone in centro, si potrà salvare la Roma attuale. Ma con la competenza e le attenzioni necessarie.

Basta suk e bb nascosti, forza alla legalità e agli spostamenti veramente “produttivi”. Un dormitorio, dichiarato o illegale, sta prendendo il posto della “dolce vita”. I grandi brand ci sono ma solo perché il marketing globale vuole che anche Roma compaia sui sacchetti griffati.

Dice WikipediaCaratteristica della città romana è l’attenzione monumentale al foro, spazio commerciale e politico, luogo di incontro dell’intera comunità e “vetrina” di tutto l’impero”.

Non dimentichino MAI i nostri politici di turno “che la piazza/il centro” sono il luogo da sempre delegato all’incontro, al commercio, al passeggio, spesso, catalizzatore e agli acquisti.

Dott. Stefàno e con lei tutti gli altri del Campidoglio abbiate cura di questa Capitale che, ormai, vive solo di vestigia di quello che fu. Date nuova forza e rilevanza al triangolo “benedetto” del centro Città e non spingete la gente a trasferire la socialità e l’economia nelle piazze dei grandi centri commerciali.

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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