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Guerra agli zozzoni: dichiara apertamente la Raggi

Zozzoni addio? Tra telecamere, tweet, multe e delazioni il Sindaco spera di risolvere la questione monnezza a Roma. Ma Ama, allora, davvero la diamo per persa?

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2019-05-7 7/05/2019 ore 9:00

per strada

Roma è talmente sporca da non poter reggere il paragone con nessun’altra città.

Ama allo sbando, differenziata inesistente, cassonetti che rigurgitano ogni genere di scarto e spesso inservibili perchè incendiati o distrutti dal logoramento.

Il Sindaco Raggi, ormai è evidente che non riesce a risolvere il dramma della monnezza in nessun modo e la situazione è talmente grave da “imbrattare pericolosamente” il suo incarico.

Così, la Raggi ne fa quasi una questione personale e, a suon di tweet e di provvedimenti “bricolage” si getta nella lotta impari. Prima propone la delazione porta a porta (che ha pochissimo effetto, come la differenziata) poi passa alle video-trappole. Così illustra la grintosa scelta in un tweet del 7 marzo ’19:” Cinquanta video-trappole per incastrare gli zozzoni che sporcano Roma 
Ho fatto installare decine di telecamere in alcuni punti della città per riprendere e multare chi abbandona rifiuti in strada: vecchi mobili, water, materassi, calcinacci, pneumatici lasciati da persone insospettabili. Non servono tante parole. Vi invito a guardare uno dei tanti video raccolti e ad inviarci ulteriori segnalazioni. Ho deciso di occuparmene personalmente, creando anche una task force anti-zozzoni.
Il primo incivile individuato e multato grazie al nuovo sistema di video-sorveglianza è un uomo di 52 anni. Questa persona ha offeso tutti i romani. È stato colto sul fatto mentre, con il suo taxi, scaricava due porte in vetro, ripiani di legno e barattoli di vernice. Lui stesso ha confessato di fronte agli agenti della Polizia Locale che gli hanno mostrato le immagini di quanto aveva fatto.
Ora pagherà una multa di 600 euro e dovrà portare quei rifiuti nelle isole ecologiche. Da anni c’è chi sporca la nostra città impunemente. Ora abbiamo finalmente uno strumento per incastrarli e multarli. Non c’è più spazio per gli zozzoni“.

Brava la Raggi che con 50 telecamere, spiate, video e denunce documentate è riuscita a beccare UNO zozzone (su alcune migliaia) e sbattere, così, il mostro in prima pagina. Come si evince dal suo tweet sopra riportato non vengono nominate ne’ Ama, ne’ guardie ecologiche, ne’ polizia municipale ne’ alcuna altra forza APPOSITAMENTE INCARICATA del controllo e della pulizia. Ma nemmeno si promettono controlli e dure punizioni per il personale inadempiente…

Quindi la task force anti-zozzone che collaborerà con la Raggi per portare il lindore nella Capitale, in realtà è un fantasma dal sapore “populista” e propagandistico. Una specie di pilatesco stratagemma e a costo zero per il Campidoglio!

Ma nessun escamotage porterà, in breve tempo, alla soluzione del problema. Per 2 ragioni evidentissime (e che nessuno vuole e prova a curare). Prima l’assoluta mancanza di un vero programma di messa in regola della Città. Ama, dopo la bocciatura del bilancio e l’allontanamento dell’amministratore delegato Lorenzo Bagnacani (decisioni prese da Raggi) ha visto un certo fuggi fuggi generale che ha indebolito ulteriormente la municipalizzata impedendo la reale messa a punto dell’operatività. Il (dis)servizio è ormai fuori controllo e completamente sbandato.  Seconda ragione: l’incuria e il disamore della gens romana che per prima opera continue azioni disfattiste nei confronti del proprio territorio. Difficile e lunga la strada per venir fuori da questo circolo vizioso! Ben venga l’educazione civica a scuola, magari ai più giovani, qualcosa insegnerà.

E chissà mai  che queste 50 video-trappole riescano ad incastrare anche qualche dipendente Ama, intento a NON svolgere il proprio lavoro?

 

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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