torna su
22/07/2019
22/07/2019

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Roma metropolitane, col piano industriale partono gli esuberi

A partire da quest’anno 45 unità verranno tagliate. Colpa (anche) dei ritardi nell’avvio dei lavori sulle nuove tratte della metro

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2019-05-18 18/05/2019 ore 11:00

Ancora guai per Roma metropolitane. Licenziamento collettivo per 45 lavoratori: questo il passaggio più importante e delicato del testo, protocollato, firmato e trasmesso ufficialmente dall’amministratore Marco Santucci, del nuovo piano industriale di Roma Metropolitane per il biennio 2019-2020.  Il piano, visionato in anteprima dall’agenzia Dire, non è stato ancora approvato dal socio unico ma il percorso è ormai chiaro: “L’ipotesi assunta dal piano richiede di procedere alla riduzione del personale a partire dall’annualità 2019”.

“Appare evidente la necessità di una riorganizzazione dell’attuale struttura. Le misure che verranno adottate avranno inevitabilmente un impatto sulla riduzione degli organici che interesserà in parte le aree tecniche ma che si concentrerà, in particolare, sulle funzioni di staff e di segreteria. Gli esuberi scaturenti dal piano di riorganizzazione saranno gestiti attraverso l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo”.

Ad innescare la crisi di Roma Metropolitane, emerge nello stesso documento, sono state alcune decisioni del suo socio unico e non elementi esterni: tra questi il mancato avvio di opere programmate da anni: la tratta Rebibbia-Casal Monastero della linea B, la tratta T2 della linea C e la metro D nella sua interezza (oltre alla conclusione di alcune opere).

Da ciò ne è conseguito il costante calo in termini di dipendenti, passati dagli 189 nel 2011 ai 158 nel 2018 (con un costo annuo passato da 14,3 milioni a 11,3), il relativo blocco delle assunzioni, e il taglio delle spese. In altre parole il Comune di Roma, che in quanto socio unico può stabilire in totale autonomia i ricavi di Roma Metropolitane decidendo quali lavori affidarle, ha scelto di non procedere ad alcune opere decretando l’avvitamento finanziario della società.

Il piano industriale firmato da Santucci, storico quadro della società da sempre vicino al Movimento 5 stelle e al sindaco Virginia Raggi, da lei nominato Amministratore unico nell’ottobre 2018, prevede che i “benefici” del taglio del personale si sentiranno a partire da luglio 2019. Al fine di riequilibrare i conti, però, oltre ai licenziamenti collettivi seguiranno altre misure: ad esempio saranno ridotti i buoni pasto, da 10 euro a 7 euro, e sarà rinegoziato al ribasso il contratto di locazione dell’edificio della sede di Roma Metropolitane che è di proprietà di Atac. Nel testo si legge, cosa curiosa, come dopo aver rescisso il contratto di locazione il 31 luglio 2017 la società “occupi ‘sine titulo’ l’immobile” di via Tuscolana. Previsti inoltre alcuni scorpori di rami di azienda, in particolare a favore di Roma servizi per la mobilità, che faranno sentire i loro effetti a partire da fine 2019. Si parla, anche, del trasferimento di 6 unità.

Stampa

A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014