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I mezzi pubblici a Istanbul: un modello per Roma?

Focus di Radiocolonna alla scoperta del trasporto pubblico turco: invece che al nord dovremmo guardare a oriente?

Giacomo Di Stefano
di Giacomo Di Stefano | 2019-06-5 5/06/2019 ore 9:00

Evasione vicina allo zero, frequenza alta e la possibilità di arrivare ovunque senza dover prendere un taxi. Non siamo in Scandinavia ma a Istanbul, la metropoli turca sul Bosforo che – per avere circa 16 milioni di abitanti – offre un servizio di trasporti pubblici sorprendente.

Vediamo perché.

Come nelle migliori esperienza mitteleuropee, il turista che arriva a Istanbul può affidarsi senza remore al trasporto pubblico locale. Una rete sterminata di bus, linee metro e tram veloci che – al netto del traffico, spesso intasato – permettono di arrivare alla meta via gomma, via ferro e via mare.

GLI AUTOBUS

Partiamo dagli autobus. Nei punti nevralgici della città, il turista (specialmente quello romano) rimane sorpreso per il via vai incessante di linee e mezzi che si susseguono e si intrecciano in modo metodico e sistematico. Negli autobus di Istanbul si entra solo davanti attraverso l’abbonamento elettronico o una carta ricaricabile, sul modello dell’Oyster card londinese, che consente un’entrata veloce che non intacca le tempistiche. Per il conducente la fatica non è molta: deve sentire il suono emesso dall’avvicinamento della card elettronica con il sensore e seguire con la coda dell’occhio le entrate. Costo non rimborsabile della card: 6 lire, meno di 1 euro. I mezzi sono abbastanza nuovi, i sedili confortevoli (non come i nuovi bus di Atac) e l’utenza composta e silenziosa. Unica pecca: spesso manca l’aria condizionata.
Il costo per corsa – su tram e metro l’importo è simile – si aggira attorno alle 2 lire turche, circa 30 centesimi di euro.

I TRAM

I tram sono uno dei fiori all’occhiello del trasporto stambuliota. 4 linee centrali che sfrecciano – anche troppo rapidamente – per le vie della città. Tra queste il T1, frequenza ogni 5 minuti, attiva dalle 6 di mattina a mezzanotte. Ovviamente con sede viaria dedicata. Ad ogni fermata ci sono tornelli controllati da un addetto che gestisce i flussi e indirizza chi ha finito il credito della propria card elettronica nelle vicine macchinette per la ricarica. Anche qui, niente spazio per furbetti o evasori.

METROPOLITANE

Capitolo metropolitane. Le linee metro attualmente attive sono 6, la frequenza varia tra i 4 e i 6 minuti (solo l’M6 è più lenta, frequenza di 9′) funzionanti dalle 6 a mezzanotte. Inoltre, sono in cantiere almeno altrettanti progetti che a breve potrebbero dotare la città di ben 13 linee metro. Sul fronte sicurezza, anche nelle stazioni della metropolitana ci sono tornelli elettronici, addetti al controllo e veloci metal detector sotto cui passare prima di prendere la propria corsa.

TRAGHETTI

Vista la conformazione della città, risulta necessario fare spesso anche degli spostamenti via mare. Anche qui, il servizio è coperto dal pubblico e si può pagare tranquillamente con la propria card elettronica. Pubblico che copre anche suggestivi tour del Bosforo, come se Atac organizzasse tour di qualità sul Tevere. Fantascienza.

Con tutte le sue imperfezioni, quello di Istanbul potrebbe essere un modello per Roma. Una città enorme e popolatissima che riesce ad avere trasporti efficienti, a combattere l’evasione e a garantire un servizio pubblico in grado rendere quello privato quasi un vezzo. Istanbul ci insegna che il biglietto va scoraggiato e che una soluzione in stile Oyster Card è veloce, efficiente e conveniente. Che far entrare e timbrare dalla porta anteriore sotto la supervisione dell’autista non compromette la velocità del servizio: se ci riesce una città di oltre 15 milioni di abitanti, perché non ci dovrebbe riuscire Roma?
Che invece di prendere come punto di riferimento sempre e solo i modelli nordici, dovremmo iniziare a voltare lo sguardo anche a oriente.

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Radiocolonna, Il Messaggero, Wired Italia. Tecnologia, politica e cronaca di Roma.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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