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Roma: lite M5s su piano sampietrini

Guerrini, è feticismo Bergamo come Franceschini

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di Redazione | 2020-01-21 21/01/2020 ore 17:00

Il M5s si spacca in Assemblea capitolina sul piano sampietrini. Tre consiglieri pentastellati Gemma Guerrini, Simona Donati e Roberto Allegretti hanno infatti presentato una mozione per chiedere il ritiro del piano presentato piu’ di un anno fa dalla sindaca Virginia Raggi che prevede la rimozione del tradizionale lastricato dalle vie di grande viabilita’. La gran parte dei consiglieri del M5s si e’ astenuta sulla mozione di fatto bocciandolo (7 voti favorevoli, 19 astenuti e 5 contrari).

“Questa amministrazione – ha detto Guerrini nel suo intervento in Aula – sembra aver ceduto alla strumentalizzazione storica fatta dalle precedenti amministrazioni per nascondere l’incapacita’ e accortezza di manutenere le nostre strade.

Spostare i sampietrini dal loro alloggio storico e’ un’operazione di feticismo culturale. Stiamo difendendo un monumento della citta’, e cioe’ le vie lastricate. Da questa amministrazione mi aspetto la tutela”. Poi la consigliera ha fatto una strana analogia: “E’ inutile mettere le pietre di inciampo dove ci sono i sampietrini storici che quelle operazioni che noi oggi ricordiamo con un senso di disperazione e tragedia quando noi togliamo i sampietrini storici che hanno visto proprio quelle operazioni”.

Guerrini ha poi proseguito: “Se noi andiamo a rimuovere i sampietrini di via Nazionale, noi rimuoviamo quel tappeto rosso che l’Italia appena unita srotolo’ per i turisti che arrivavano dalla nuova stazione ferroviaria, quindi stiamo distruggendo la Storia”. Poi l’attacco al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e al vicesindaco con delega alla Cultura Luca Bergamo: “Qualcuno si chiede ‘ma soprintendenza capitolina e sovrintendenza ministeriale hanno dato il loro benestare?’. Certamente. Vorrei ricordare che a a capo del Mibact c’e’ un signore che ha prestato l’Uomo vitruviano di Leonardo a Parigi e ha permesso il Divo Nerone sul Palatino, un signore che porta avanti il disegno di rimodulazione e mortificazione delle competenze delle soprintendenze statali. La nostra soprintendenza ha invece a capo un assessore che non si risparmia a dire che condivide questa visione della cultura, ma cosi’ come Franceschini pensa a una bella pedana nel Colosseo per far combattere i centurioni, altrettanto a Roma si e’ pensato quando si e’ dato la’annuncio del restauro dell’area sacra di largo Argentina di girarci un bel film. Quindi questa e’ l’impostazione di soprintendenza e della sovrintendenza, dunque di che ci meravigliamo?”.

L’intervento fiume di Guerrini si e’ quindi chiuso con una citazione storica e una provocazione. “Prima della breccia di Porta Pia – ha raccontato Guerrini – si riuni’ un tavolo di speculatori e alti esponenti della Curia che avevano gia’ preparato la distruzione di Roma, la speculazione edilizia della citta’. In quel momento si racconta che il grande Theodor Mommsen a cui il principe Ludovisi faceva vedere il progetto che avrebbe sostituito il giardino piu’ bello del mondo senza soluzione di continuita’ arrivato dall’Antica Roma che il principe aveva gia’ lottizzato. E Mommsen disse non sapevo che i principi romani usassero esporre le proprie vergogne”. “Ecco – ha quindi concluso Guerrini – oggi siamo qua, per decidere se siamo eredi di tutte quelle persone che cercarono di impedire la distruzione di tutti i monumenti di Roma o se siamo gli eredi di quel principe romano ed esporremo le nostre vergogne su una bella pagina Facebook che si chiama Stradenuove”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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