torna su
19/09/2020
19/09/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

L’Italia è in ginocchio ma, non si ferma.

Tutto il nostro orizzonte cambia irreparabilmente. Dobbiamo adeguarci presto (lo stiamo facendo) per non uscirne battuti e vinti

2020-03-25 25/03/2020 ore 13:30

 

L’Italia è in ginocchio, ma non si ferma, anzi cerca di avanzare mettendo in campo nuove modalità di lavoro e nuove risorse tecnologiche che, di sicuro la trasformeranno e le permetteranno di non perdere i traguardi già raggiunti

Tutto ciò che era sotto forma di incontri sociali, di viaggi, di eventi e convention, ora si è trasformato in digitale, in connessioni e in comunicazioni vocali.

I social network sono di aiuto sia al business quanto al singolo individuo sollevandolo dalla solitudine forzata e dandogli suggerimenti per colmare i nuovi spazi che si sono creati. E così, anche se fra tante difficoltà, tutto va avanti e il Paese non si blocca.

Dicevano che la Cina sarebbe stata più digitale dopo l’emergenza Covid-19, ed ecco che l’Italia sicuramente si vede impegnata ad accelerare quella digitalizzazione che imprese e PMI stavano già portando avanti.

Oggi quei passi, quegli accordi tra istituzioni, quei bandi per la digitalizzazione sono le basi per l’attività attuale e per il futuro. Già se ne possono vedere i risultati.

Per chi non è un nativo digitale è uno sforzo e un impegno culturale e mentale che mai si sarebbe aspettato. Ma non si può e non si deve mollare.

Tutte le pratiche portate in modalità online ora permettono che il dialogo tra pubblica amministrazione e imprese sia più smart e ci toglie dal peso della coda agli sportelli (per altro vietata).

Tutto, in questi giorni/mesi dipende ESCLUSIVAMENTE dalla connessione internet e dalla banda larga. Magari un giorno parleremo, anche e seriamente, del 5G.!

E’ dunque ancora più palese oggi, rispetto a ieri, che è indispensabile guardare alle infrastrutture digitali perché esse sono, praticamente lo strumento di connessione. Il nostro salvagente ai tempi del Covid e del lockdown generale.

Molte zone d’Italia, purtroppo, non sono ancora servite a sufficienza e questa mancanza è un dito accusatorio puntato contro le Istituzioni.

Un Paese diviso in due sulla capacità e possibilità operativa dimostra, quasi che il Governo Centrale non sappia difendere e promuovere la capacità competitiva e imprenditoriale di tutto il territorio nazionale. Su queste mancanze si gioca il nostro futuro e, in ogni caso, il confronto con altri stati più aggiornati e fattivi.

Così i media continuano l’interazione con le proprie fonti grazie alle conferenze stampa in diretta. In cui non c’è più la stretta di mano, ma c’è la voglia di vedersi e di capire. In questo caso anche il linguaggio “del corpo” che, non può sfuggire alle telecamere, ci chiama all’attenzione e all’interpretazione.

Un mondo dunque più silenzioso perché chiuso nelle abitazioni o legato al ticchettio dei pc destinati allo smart working ma, che comunque sta lavorando unito, partecipe e coeso perché l’emergenza finirà. Un mondo forte che guarda già a ripartire per il rilancio dell’Italia.

Il Covid, per assurdo, ci arricchisce di una nuova visione del lavoro, della necessaria collaborazione con altri stati e nazioni ed apre gli occhi al mondo intero sulla fragilità ed inadeguatezza del sistema che deve essere completamente ripensato e ristrutturato sia dal punto di vista tecnologico che da quello delle priorità di bene condiviso.

Se non assorbiremo questa nuova coscienza di “globalità” e non solo di “globalizzazzione”, il pensiero, purtroppo, corre alla storia dei Dinosauri e alla loro scomparsa…

Silvia Trevisan

Stampa

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014