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Allarme Cna, a Roma rischio chiusura per il 40% delle imprese

“Gli artigiani, gli imprenditori e i commercianti hanno bisogno di iniezioni di fiducia e di liquidità”, dice il presidente Melchionno

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di Redazione | 2020-04-22 22/04/2020 ore 10:39

(immagine di repertorio)

La stima delle imprese a rischio chiusura per alcuni settori si aggira anche al 40 per cento e questo riguarda soprattutto commercio e gelaterie, ma non va molto meglio nemmeno per il comparto della ristorazione, dell’acconciatura, dell’estetica e della toelettatura di animali che si attesta intorno al 30 per cento. Questi alcuni dati che emergono dalle rilevazioni effettuate dal Centro studi della Cna di Roma.

I numeri, si legge nell’osservatorio “sono davvero drammatici. Facile immaginare cosa significhi questo. Il rischio elevato di perdite significative di professionalità ed eccellenze, di posti di lavoro con il risultato di avere sempre più imprenditori e famiglie costretti ad indebitarsi per sopravvivere”.

“Per alcuni settori, inoltre, il calo del fatturato previsto al 30 aprile è allarmante. Basti pensare – spiega la Cna Roma – che gli alberghi prevedono una diminuzione dell’85 per cento, seguiti dall’artigianato artistico, dal trasporto passeggeri su strada e dai servizi legati alla bellezza”.

“Abbiamo realizzato questo studio proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà reali che stanno affrontando quotidianamente i nostri imprenditori sul territorio di Roma e provincia – commenta Michelangelo Melchionno, presidente della Cna di Roma – Bisogna mettere in atto un piano di sostegno ben congegnato e attento e bisogna farlo ora, prima che si ricomincino ad aprire le attività, perché la semplice riapertura non sarà sufficiente questo a far ripartire l’economia. Gli artigiani, gli imprenditori e i commercianti sono fortemente provati da oltre un mese di lockdown che ha intaccato risorse economiche, fisiche e psicologiche. Hanno bisogno di iniezioni di fiducia e di liquidità, di avere la concreta percezione di vivere in un sistema che riconosca la loro importanza in termini economici e di valore sociale, non di essere semplicemente dei contribuenti da spremere con le tasse”, conclude.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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