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Coldiretti, la Lazio in crisi 4 cantine su 10

Durante l’emergenza sanitaria dimezzate le vendite di vino

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di Redazione | 2020-06-1 1/06/2020 ore 10:40

Dimezzate nel Lazio le​ vendite del vino a causa degli effetti dell’emergenza sanitaria, che ha portato per oltre due mesi alla chiusura forzata di ristoranti, hotel, bar e pub, per arginare la pandemia. Un taglio che potrebbe aggirarsi intorno al 50 per cento del valore delle vendite. A lanciare l’allarme è Coldiretti Lazio, sulla base delle previsione dell’Oiv, Organizzazione mondiale della vite e del vino. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, in Italia, quasi 4 cantine su 10, pari al 39 per cento, registrano un deciso calo del fatturato con l’allarme liquidità, che mette a rischio il futuro del vino italiano. Un settore dal quale nascono opportunità di occupazione per 1,3 milioni di persone per un giro d’affari di 11 miliardi. La chiusura della ristorazione avvenuta in Italia e all’estero e il forte calo delle esportazioni, aggravato anche dalle difficoltà logistiche e della disinformazione, ha determinato danni ingenti ad un settore che lo scorso anno ha raggiunto i 6,4 miliardi di euro, il massimo di sempre, pari al 58 per cento del fatturato totale, con le spedizioni di vino all’estero. “E’ necessario trovare – dice in una nota il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – risorse aggiuntive, comunitarie e nazionali, per finanziare ogni utile strumento per la riduzione delle giacenze e per il contenimento della produzione di vino proveniente dalla prossima vendemmia. Tra le proposte che abbiamo formulato, c’è anche quella dell’Iva agevolata e un credito di imposta per i crediti inesigibili derivanti dalla crisi Covid -19”.

In Italia, stando all’ultimo report “Cantina Italia” redatto dall’Icqrf, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi del ministero delle Politiche agricole, si registra rispetto allo scorso anno una riduzione del 3,6 per cento per i vini, del 10,6 per cento per i mosti e del 31,1 per cento per il vino nuovo ancora in fermentazione. Nel Lazio è presente oltre un milione di ettolitri di vino, di questi 358 mila sono Dop, 386 mila Igp, 278 mila altri vini e 2.661 mila vini varietati. “La Coldiretti è impegnata nella campagna ‘io bevo italiano’ – aggiunge Granieri – per promuovere gli acquisti, ma serve anche sostenere con massicci investimenti pubblici e privati la ripresa delle esportazioni con un piano straordinario di comunicazione sul vino, che rappresenta da sempre all’estero un elemento di traino per l’intero made in Italy”. L’Italia con 46 milioni di ettolitri si classifica davanti la Francia come il principale produttore mondiale con circa il 70 per cento della produzione destinato a vini Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) e il restante 30 per cento per i vini da tavola.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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