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Le accise sui carburanti sono “rapinose”

Il prezzo del petrolio scende e scendono anche i costi di benzina/gasolio, ma le accise, ora sono vergognose e inadeguate

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2020-06-20 20/06/2020 ore 12:30

A causa del Covid, che ha bloccato tutto e tutti, notiamo come il prezzo, alla pompa, della benzina/gasolio sia sceso.

Si calcola una riduzione che ha portato il costo della benzina a 1,426 euro/lt, mentre il gasolio è sceso a 1,318 euro/lt.

Ma quello che viene definito il PREZZO OTTIMALE* per l’utente finale potrebbe essere ancor più basso se le accise non incidessero in maniera costante e più che gravose. Pensate che le “tasse” pesano per il 69% del valore finale della benzina (il 223% del netto) e al 65% di quello del gasolio (il 188% del netto). Data la discesa conclamata del prezzo del petrolio (sia del Brent che dell’americano Wti) appare evidente come la grande abbuffata statale incida in misura sproporzionata sul pieno della nostra auto!!!

In realtà la benzina/gasolio diventano un’ingiusta e colossale fonte di reddito per le casse dello stato. Naturalmente il tutto passa sotto silenzio e noi, per primi, non solleviamo la questione. Non ci rendiamo conto di quanto, come e perché versiamo l’85,3% del totale del gettito tributario nostrano.

Paghiamo ancora per la guerra d’Etiopia (1935-36)! Paghiamo la tassa sui gradini per entrare in casa, come sugli zerbini! E a ben vedere dovremmo versare un tot. anche per l’esposizione del TRICOLORE (sic!).

A parte questo triste inciso e tornando ai carburanti, alla minor circolazione di veicoli e al crollo della loro vendita, il nostro doloroso presentimento è che lo Stato non farà mai un passo indietro sulle accise ma, anzi, partirà di corsa per pareggiare i minori introiti di questo momento.

Ricordiamoci sempre che le accise sono FISSE e non variano col variare del prezzo del petrolio. Quindi se prima ci sembravano eccessive e deprecabili, ora sono diventate, quanto meno vergognose e “rapinose”.

* Il prezzo ottimale è considerato il prezzo “naturale” privo di extra profitto. Un prezzo idoneo a coprire tutti i costi della filiera petrolifera, le imposte (Iva e accise che sono la componente preponderante) e ad assicurare un congruo margine industriale. Quando il prezzo alla pompa è maggiore di quello ottimale, la situazione è negativa per il consumatore. Al contrario, quando il prezzo alla pompa risulta inferiore a quello Ottimale la condizione e preferibile per il consumatore (fonte Quattroruote)

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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