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Acea, il piano industriale è tutto green

Gli investimenti complessivi previsti dal gruppo salgono infatti a 4,7 miliardi di euro, con un incremento di circa 700 milioni di euro rispetto al piano precedente

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2020-10-27 27/10/2020 ore 15:55

Via libera al piano industriale di Acea. Il board della multiutility capitolina, controllata (51%) dal Comune di Roma, si è riunito in mattinata per approvare il piano industriale che guarda al 2024 e che proietta l’azienda di Piazzale Ostiense guidata da Giuseppe Gola verso la completa transizione energetica.

Gli investimenti complessivi previsti dal gruppo salgono infatti a 4,7 miliardi di euro, con un incremento di circa 700 milioni di euro rispetto al piano precedente. Di questi, 4,3 miliardi sono riferiti ad investimenti industriali, oltre l’80% in business regolati, e circa 400 milioni sono riferiti ad operazioni di merger&acquisition. Ben 2,1 miliardi (+400 milioni di euro rispetto al piano precedente) sono invece ascrivibili a specifici target di sostenibilità. Sempre sul fronte degli investimenti, “una importante spinta sarà data anche all’innovazione dove nell’aro del piano sono previsti investimenti per 615 milioni di euro su iniziative selezionate che riguarderanno principalmente la digitalizzazione e la creazione di sistemi di gestione intelligente delle Reti e dei servizi.

In particolare gli investimenti sostenibili di Piazzale Ostiense “riguarderanno la tutela e la gestione della risorsa idrica, attraverso interventi sulla rete con una ulteriore riduzione delle perdite di 11 punti 3 percentuali in media, pari al recupero di 440 milioni di metri cubi di risorsa idrica cumulati in arco piano”, si legge nei documenti che accompagnano il piano industriale.

Acea contribuirà allo “sviluppo della mobilità elettrica, attraverso l’installazione di oltre 2.200 colonnine di ricarica e alla lotta al cambiamento climatico, attraverso l’incremento della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici”. In particolare il gruppo intende incrementare il proprio portafoglio con circa 747 Mw di potenza installata da impianti fotovoltaici a fine 2024, di cui 569 Mw greenfield in aree industriali e agricole e 178 Mw da operazioni di M&A. La crescita avverrà anche attraverso partnership con partner finanziari “in un`ottica di potenziamento del posizionamento nel settore, mantenendo una solida struttura finanziaria. I nuovi impianti, a regime, avranno una produzione di oltre 1,3 TWh annui, pari a circa 600 kt di emissione di CO2 evitata”. A fronte di tutto questo, l’operatività che il gruppo metterà in atto nell’arco di Piano inciderà positivamente sul Pil italiano per circa 6 miliardi di euro, generando occupazione direttamente e indirettamente per oltre 21 mila persone.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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