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Imprese, colpaccio del Lazio nell’anno del Covid

Il Lazio risulta essere la prima regione italiana per saldo attivo delle imprese. Ovvero, le imprese nate sono più di quelle morte: +6.801 nel 2020 (32.277 le iscrizioni a fronte di 25.476 cessazioni)

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2021-01-18 18/01/2021 ore 17:57

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e segretario Pd

In un anno molto difficile per l’economia italiana a causa dell’emergenza sanitaria e in uno scenario purtroppo complessivamente negativo, il Lazio risulta essere la prima regione italiana per saldo attivo delle imprese. Ovvero, le imprese nate sono più di quelle morte: +6.801 nel 2020 (32.277 le iscrizioni a fronte di 25.476 cessazioni). Questo è quanto emerge dal report Movimprese diffuso oggi. Il tasso di crescita delle imprese nel Lazio, nel 2020, è stato pari a +1,03%, contro una media nazionale dello +0,32%. Il numero totale delle imprese registrate, al 31 dicembre 2020, è pari a 657.968.

Tutte le province della regione registrano un valore positivo e superiore alla media italiana. Nel 2020 la crescita del numero delle imprese è stata del +0,64% a Frosinone, del +0,44 a Latina, del +0,88% a Rieti, del +1,17% a Roma e del +0,57% a Viterbo. “Pur in una situazione di estrema sofferenza dettata dall’emergenza sanitaria, i dati diffusi oggi dalla rilevazione di Unioncamere/Infocamere – sottolinea il Presidente di Unioncamere Lazio, Lorenzo Tagliavanti – confermano una tenace dinamicità del nostro tessuto produttivo e una diffusa capacità delle imprese di adattarsi alle nuove esigenze e alle mutate condizioni del mercato economico.

Roma, con un saldo attivo di 5.892 imprese, è tra le prime città italiane per tasso di crescita e il fatto che tutte le province del Lazio hanno questo dato superiore alla
media nazionale, induce a un po’ di ottimismo. Purtroppo – conclude Tagliavanti – la situazione economica resta molto complessa e in questa delicata fase è prioritario continuare a sostenere adeguatamente e in tempi rapidi i comparti produttivi più colpiti dalle restrizioni governative. L’inizio della campagna vaccinale è più di una speranza per sconfiggere finalmente il Covid-19 e ci deve indurre a raddoppiare impegno e sforzi per vincere la sfida della ripresa. Rinnovo, poi, il mio ringraziamento non formale alle migliaia di imprenditori del Lazio che, in questa difficilissima.

Il primo a essere soddisfatto è il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Il tessuto imprenditoriale del Lazio sta reagendo con forza e tenacia alla difficilissima situazione generata dall’emergenza sanitaria. I dati diffusi oggi da Unioncamere dicono che il Lazio  nel 2020 è stata la prima regione in Italia per aumento del numero di imprese: +6.801. Il tasso di crescita è stato dell’1,03%, oltre tre volte superiore alla media nazionale (Italia +0.32%). Altro aspetto positivo è che tutte le cinque province del Lazio registrano tassi di crescita positivi e superiori alla media nazionale”.

“Gli imprenditori stanno combattendo con grande coraggio e il ruolo delle Istituzioni, in questa fase più che mai, deve essere quello di sostenere lo sforzo delle imprese con ogni mezzo disponibile. Per questo da inizio pandemia la Regione Lazio ha investito oltre 500 mln di euro a sostegno delle attività economiche appartenenti ai settori più colpiti. Risorse che si aggiungono a quelle nazionali. La situazione resta difficilissima, i prossimi mesi saranno ancora complessi, ma dai dati Unioncamere arriva un segnale positivo e un incentivo a lavorare con il massimo impegno per supportare e rilanciare lo sviluppo delle imprese del nostro territorio”

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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