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Roma maglia nera per i contagi da Covid sul lavoro

Il Lazio con 7.381 casi rappresenta il 5,6% % dei casi sul totale

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di Redazione | 2021-01-28 28/01/2021 ore 17:30

Il cantiere in fase di costruzione

I contagi da coronavirus sul luogo di lavoro a livello nazionale hanno ormai superato la soglia dei 131.000 casi. É quanto si legge in un rapporto INAIL che sottolinea come  in questo scenario il Lazio con 7.381 casi  rappresenta il 5,6% % dei casi sul totale.

La provincia di Roma con 5.836 casi, per un’incidenza del 80% sul dato regionale, è decisamente la maglia nera (le altre province hanno numeri dieci volte inferiori). Tra questi le donne sono 3.582, mentre gli uomini sono 2.281.

Una lettura del report, e del suo trend crescente, la forniscono gli esperti legali che osservano come nel rapporto azienda e lavoratore in materia di Covid vi sia un aspetto di criticità nel rapporto con le ATS, Agenzia di Tutela della Salute: “L’impasse – spiega Irene Pudda di Rödl & Partner, esperta in privacy & labour compliance – è dovuta al fatto che il datore di lavoro non è autorizzato a comunicare ai colleghi il nominativo di un dipendente risultato positivo. L’azienda è tenuta a fornire all’ATS le informazioni necessarie perché quest’ultima possa assolvere ai compiti previsti dalla normativa emergenziale e, contemporaneamente, ha facoltà di domandare ai possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente i locali aziendali, ma è l’ATS che ha la potestà di contattare i lavoratori per poi applicare le opportune misure di quarantena.”

Il rischio, così facendo, è che le aziende lascino operativi interi reparti o uffici con il pericolo di diffusione del virus, non solo tra i dipendenti che sono stati a contatto diretto con il soggetto contagiato, ma anche tra i loro famigliari e i conoscenti.

“Tuttavia non si può fare diversamente – chiarisce l’avv. Pudda di Rödl & Partner – La procedura è volta a tutelare la privacy del lavoratore risultato positivo al coronavirus. Certo, come è facile immaginare, procedere alla disinfezione della postazione di lavoro, delle attrezzature utilizzate e degli spazi comuni frequentati dal dipendente, domandare ai possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente i locali aziendali, nonché isolare o chiudere gli uffici in cui il dipendente ha lavorato garantendone allo stesso tempo la totale riservatezza è di difficile applicazione.”

Nel dettaglio della rilevazione dell’INAIL in Lazio le denunce di infortunio causa Covid-19 sono per il 79,4% dei casi localizzate nella provincia di Roma con 5,863 infortuni, seguita da Latina con 487 casi (6,6%), Frosinone con 471 (6,4%),Viterbo con 316 casi  (4,3%) e infine Rieti con 244 casi (3,3%).

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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