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Stadio Roma: dopo 7 anni stop progetto Tor di Valle

La volontà del club sarebbe quella di concentrarsi solo sulla realizzazione dello Stadio e non su altre strutture.

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di G.I. | 2021-02-27 27/02/2021 ore 11:00

Stadio della Roma

Finisce con un nulla di fatto la partita dello Stadio dell’As Roma a Tor di Valle. La nuova proprieta’ del club, la famiglia Friedkin, non intende andare avanti con un’operazione – ereditata dalla gestione precedente di Jim Pallotta – che prevedeva 1 miliardo di euro di investimenti. Difficile realizzare uno Stadio in un momento in cui, a causa della pandemia di Covid, le partite si giocano a porte chiuse.

Altrettanto complesso vendere o affittare gli uffici del business park nell’epoca dello smart working. Sette anni dopo la presentazione in stile hollywoodiano del masterplan in Campidoglio, ieri sera il Cda del club giallorosso ha formalizzato il disimpegno dal progetto.

La societa’ specifica di aver verificato che “anche alla luce delle ultime comunicazioni di Roma Capitale, non sussistono piu’ i presupposti per confermare l’interesse all’utilizzo dello Stadio da realizzarsi all’area di Tor Di Valle, essendo divenuto di impossibile esecuzione”. La nota rilasciata al termine della riunione sottolinea: “La pandemia ha radicalmente modificato lo scenario economico internazionale, comprese le prospettive finanziarie dell’attuale progetto Stadio”.

Dopo lo stop dell’operazione, la societa’ rilancia l’auspicio di giocare “in un nuovo Stadio moderno ed efficiente”, un impianto “verde, sostenibile ed integrato con il territorio” e di essere disposta a valutare “tutte le ipotesi, inclusa Tor di Valle”. Come dire: il progetto di un impianto di proprieta’ resta, ma non sara’ quello di cui si e’ discusso finora. La volonta’ del club sarebbe quella di concentrarsi solo sulla realizzazione dello Stadio e non su altre strutture.

I nuovi scenari, a quanto filtra, potrebbero essere discussi gia’ la prossima settimana in Campidoglio con la sindaca Virginia Raggi.

Nel frattempo il Comune “prende atto” della valutazione della societa’ e assicura che “le opere pubbliche previste, come il potenziamento della ferrovia Roma-Lido e la realizzazione del Ponte dei Congressi, verranno portate avanti dall’amministrazione”.

“La vicenda dello Stadio della Roma rappresenta il fallimento definitivo della Giunta Raggi che con la propria inconsistenza ha fatto naufragare ogni iniziativa e ogni progetto di rilancio della Capitale – dichiara Claudio Durigon, coordinatore regionale della Lega e sottosegretario all’Economia – D’altronde, la decrescita non e’ mai felice. Ma la Raggi e’ ormai il passato e dobbiamo pensare al futuro. Per questo la Lega e’ pronta a governare la Citta’ Eterna puntando sullo sviluppo, sugli investimenti, sul lavoro. La Capitale puo’ ripartire solo con un vero piano infrastrutturale. Lo Stadio della Roma e lo Stadio della Lazio, l’impiantistica sportiva in generale e poi il potenziamento delle linee della metropolitana, il miglioramento delle vie consolari, i grandi assi viari interprovinciali. Si deve aprire una nuova stagione di grandi opere per il rilancio della Capitale”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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