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L’appello degli agriturismi: a Pasqua consumate prodotti del Lazio

Davide Granieri, presidente di Coldiretti Lazio: “Serve l’impegno dell’intera filiera agroalimentare per sostenere la pastorizia italiana”. La Cia-Agricoltori rilancia il commercio on line

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di Alg | 2021-04-1 1/04/2021 ore 12:59

agriturismi del Lazio

Le associazioni dei coltivatori diretti lanciano un appello: per queste festività pasquali mangiate italiano, e per quanto riguarda il Lazio, prodotti nostrani, dei territori della campagna romana. La crisi soprattutto degli agriturismi è evidente a tutti: nel 2020 il calo del fatturato è stato anche del 70%, e solo con l’asporto la situazione è stata in parte recuperata quando il Lazio è entrato in zona gialla.

Per Davide Granieri, presidente di Coldiretti Lazio “serve l’impegno dell’intera filiera agroalimentare per sostenere la pastorizia italiana. A Pasqua scegliamo prodotti genuini e certificati come l’abbacchio romano Igp, che rappresenta una vera eccellenza del nostro territorio”. I controlli sono e rimangono fondamentali. “Le nostre aziende hanno bisogno di essere sostenute. I prodotti con certificazione comunitaria Igp offrono maggiori garanzie ai consumatori, sia in termini di qualità, che di tracciabilità e naturalmente di sicurezza, grazie ai controlli a cui sono continuamente sottoposti”.

Lo stop a ristoranti, bar, pizzerie ed agriturismi, sta costando oltre 50 milioni di euro a settimana solo a Roma e nel Lazio con una perdita che supera il 70 per cento.

Con il divieto di gite fuori porta, vanno in fumo le abituali 350mila presenze delle vacanze pasquali nei 23mila agriturismi italiani. Un’offerta complessiva di servizi legati all’ospitalità e alla ristorazione che conta quasi mezzo milione di posti a tavola e 300mila posti letto. Il tradizionale appuntamento che apre la stagione del turismo verde anche quest’anno è bloccato dall’emergenze Covid-19, nonostante la garanzia di sicurezza data dagli agriturismi situati sempre in zone con grandi spazi aperti. Secondo Cia-Agricoltori Italiani, un argine alla crisi del comparto (oltre 1 miliardo perso dall’inizio della pandemia) sta arrivando dall’e-commerce dei prodotti, perché l’attività principale degli agriturismi resta sempre quella agricola.

Fra i più venduti online nell’imminenza del lungo week end festivo, si segnalano formaggi, salumi, olio, conserve e legumi, oltre a tutte le tipologie di farine per realizzare in casa le ricette per il pranzo di Pasqua. I titolari delle aziende stanno, dunque, approfittando dell’esplosione del Food and grocery sul web per potenziare le loro vendite online. Solo nel 2020 si è registrato un +55% sull’anno precedente, con un business complessivo di 2,5 miliardi.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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