Campidoglio: dopo ‘blitz sigaretta’ di Calenda buvette aumenta cartelli no smoking

Nell'area esterna al bar

Il candidato sindaco di Azione Carlo Calenda

Palazzo Senatorio corre ai ripari dopo lo “scherzoso” raid pro-fumatori del neo-consigliere e leader di Azione Carlo Calenda in occasione della prima Assemblea capitolina.

Nella buvette del Campidoglio, su tutte le pareti visibili, compreso il fianco di un distributore automatico di bevande, sono stati affissi cartelli che ricordano il divieto di fumo, con le relativa sanzione amministrativa: da 27,5 a 275 euro per chi trasgredisce.

Lo spazio retrostante i condizionatori, nascosto alla vista, che veniva utilizzato per fumare discretamente dagli avventori, è stato interdetto all’accesso con una catenella.

Al momento il neo-consigliere Calenda, che aveva rimosso una fettuccia di plastica che delimitava lo spazio e l’unico cartello che indicava il divieto, poggiandolo su una finestra, non è stato raggiunto da alcuna sanzione.

L’avvenimento, infatti, non è stato contestato in flagranza dai vigili urbani, presenti in Aula Giulio Cesare ma non sul dehor della buvette. Il consigliere non è stato ancora raggiunto nemmeno da alcun richiamo o provvedimento come membro dell’Assemblea perché, a quanto si apprende, l’area della buvette dove si è svolta la scena non è di competenza della presidenza d’Aula.

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