È durato diverse ore l’incontro tenutosi ieri alla Casa Bianca tra il presidente cinese Xi Jinping, in visita di Stato negli Stati Uniti, e il presidente statunitense Donald Trump, che ha ospitato il leader cinese con una cerimonia di benvenuto seguita da colloqui in forma ristretta nello Studio Ovale.
Tra i temi al centro del confronto, la questione di Taiwan: Xi ha chiesto a Washington di attenersi alla posizione di opposizione all'”indipendenza di Taiwan” e di gestire la questione “con prudenza”, per creare le condizioni per rafforzare la cooperazione strategica e le relazioni bilaterali. Il presidente cinese ha ribadito che la posizione di Pechino sulla difesa dell’unità nazionale e dell’integrità territoriale resta ferma e priva di ambiguità.
Spazio anche alle crisi internazionali: Xi ha espresso l’auspicio che Stati Uniti e Iran riprendano al più presto la via del dialogo e dei negoziati per risolvere le rispettive controversie, ribadendo che la Cina considera fondamentale il rispetto della sovranità e della sicurezza di tutti gli Stati e rivendicando un ruolo costruttivo di Pechino nel favorire la de-escalation. Il leader cinese ha inoltre incoraggiato le parti a “rimanere impegnate nella ricerca di soluzioni pacifiche” e a preservare lo slancio dei colloqui in corso, sostenendo il ritorno di Washington e Teheran al memorandum d’intesa di Islamabad, nella prospettiva di un accordo complessivo che includa anche il dossier nucleare.