Ancora una brusca frenata per lo stabilimento Stellantis di Cassino. Nel corso del Comitato esecutivo Stellantis ha infatti comunicato l'ennesimo fermo produttivo anche per domani che riguarderà lastratura, verniciatura e montaggio
Ancora notte. Anzi, nebbia. Fitta. Ancora una brusca frenata per lo stabilimento Stellantis di Cassino. Nel corso del Comitato esecutivo Stellantis ha infatti comunicato l’ennesimo fermo produttivo anche per domani che riguarderà lastratura, verniciatura e montaggio. Saranno comandate al lavoro soltanto una quarantina di persone tra fabbricato 0, logistica e reparti collegati.
L’ennesimo stop arriva proprio alla vigilia di ore particolarmente importanti sul fronte sindacale. A Cassino arriverà il segretario generale nazionale della Uilm Davide Sperti, che si confronterà direttamente con il territorio sulla crisi dell’automotive e sulle prospettive dello stabilimento. Al tavolo sono attesi anche la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, il consigliere regionale Daniele Maura, il sindaco di Cassino Enzo Salera, il sindaco di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi, il presidente di Unindustria per l’area comprensoriale di Cassino Vittorio Celletti e il segretario generale Uil Lazio Maurizio Lago.
Una coincidenza temporale che rende ancora più significativo l’appuntamento: mentre il sindacato riunirà istituzioni e imprese per discutere del futuro industriale del territorio, dentro la fabbrica le linee saranno ancora una volta ferme. “Non possiamo continuare a parlare soltanto di settimane di fermo, cassa integrazione, turni ridotti e ripartenze senza certezze”, afferma il segretario generale Uilm-Uil Frosinone Gennaro D’Avino. “Servono produzioni, investimenti, nuovi modelli e lavoro. Serve una strategia industriale precisa per Stellantis e per tutto l’indotto”.