“Giugno sia il mese della riaperture”, la Cna di Roma chiede certezze

Il presidente Melchionno: “Decidere il prima possibile”. Circa 20 mila aziende chiuse dall'inizio del covid a Roma e i 2.100 quelle a rischio usura nel mondo del commercio della ristorazione e del turismo

Riaprire per giugno, massimo metà giugno, con tutte le precauzioni del caso, ma riaprire. Michelangelo Melchionno, Presidente della CNA di Roma, chiede che le riaperture siano programmate con largo anticipo, perché gli operatori economici hanno bisogno di certezze. 

“Servono indicazioni precise per bar e ristoranti perché, in questo periodo hanno pagato pesantemente il carico della crisi – dice Melchionno – Una decisione da prendere il prima possibile è far sì che tutte le scadenze fiscali che gravano su questa tipologia di imprese, siano esse di livello comunale, regionale o nazionale, vengano sospese e procrastinate di almeno sei mesi, con un sistema di rateazione valido a partire dal quel momento”. 

E poi c’è il tema degli aiuti, i fatturati infatti sono calati anche del 70%, e quanto fatto finora non basta. Il turismo vale da solo almeno il 15% del Pil di Roma. Gli alberghi hanno bisogno di tempo per poter ripartire. Ecco perché per Melchionno va deciso già nelle prossime ore quando si potrà riaprire, compatibilmente con la zona gialla, e comunque, “i contributi a fondo perduto vengano innalzati per non umiliare gli imprenditori e consentire loro una vita decorosa. Non si possono dare alle imprese 5/6mila euro a fronte di mancati incassi per 200mila”.

Melchionno fa notare che secondo i dati Cerved, sono circa 20 mila le aziende chiuse dall’inizio del covid a Roma e 2.100 quelle a rischio usura nel mondo del commercio della ristorazione e del turismo. “Sono numeri pesantissimi che non possono essere ignorati”, afferma.

Sulle riaperture si è espressa pure la Cna nazionale. Per la ripartenza del turismo in Italia il 2 giugno è la data ideale, anche per la sua altissima valenza simbolica”. Ad affermarlo il presidente Daniele Vaccarino, nell’incontro con il ministro competente Massimo Garavaglia, che poco prima aveva appunto spiegato di voler far coincidere la Festa della Repubblica con il via libera alle attività del settore. Vaccarino ha sottolineato come una data certa per il riavvio sia fondamentale per consentire alle imprese la programmazione di tutte le attività necessarie alla riapertura, a cominciare dall’adeguamento delle strutture all’attuale situazione. 

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