Il 16/1 si terranno le suppletive a Roma, spettro del Covid sull’affluenza

Cinque in corsa. Centrosinistra diviso,Pd spera nei voti del M5s

Il grande elettore numero 1.009 del prossimo presidente della Repubblica emergerà dalle suppletive che si terranno a Roma il 16 gennaio. Il voto, che coinvolgerà quasi 160 mila elettori nel collegio del centro, servirà ad eleggere il successore di Roberto Gualtieri, che ha lasciato il seggio alla Camera dopo aver vinto in Campidoglio. Ma sull’affluenza – generalmente già ridotta per questo tipo di elezioni – pesa fortemente lo spettro del Covid e tra i partiti serpeggia il timore di un forte astensionismo. Di qui, la chiamata alle armi per gli ultimi giorni di campagna elettorale: il Pd, che candida Cecilia D’Elia, concentrerà la sua mobilitazione la prossima settimana; Simonetta Matone, in corsa per il centrodestra, si appella ai suoi sostenitori: “Se avete parenti o amici nei municipi I, II, XIV, XV, ricordate che domenica 16 gennaio si vota per la Camera e che, se vogliono, possono farlo per me”. Sebbene il collegio nelle ultime tornate elettorali abbia premiato il centrosinistra (Gualtieri vinse con oltre il 62% dei consensi), a destra sperano che le divisioni abbiano la meglio. Iv non ha appoggiato D’Elia, schierando il consigliere Valerio Casini, primo eletto in Assemblea Capitolina nella lista di Carlo Calenda. Che, infatti, lo sostiene. I dem, invece, puntano a far confluire su D’Elia, responsabile pari opportunità del partito, anche i voti dei Cinque Stelle, che non hanno candidato nessuno. L’obiettivo del Nazareno è fare il bis della vittoria ottenuta a ottobre scorso dal segretario romano Andrea Casu nel collegio di Primavalle, dove pure non si era presentato nessun pentastellato.

“Non hanno candidato nessuno forse per timore di una débâcle…ma a questo punto noi staremo alla finestra”, commenta stizzito un eletto nel Movimento a Roma, dove la scelta di non correre viene ancora maldigerita e il rapporto con il Partito Democratico è sempre stato complicato. Il Pd capitolino, maggioranza a Palazzo Senatorio, annuncia che già questo weekend sarà in piazza per sostenere D’Elia. Insieme a lei, a Casini e a Matone (capogruppo della Lega in Aula Giulio Cesare e già candidata prosindaco con Enrico Michetti), ci sono altri due candidati in corsa: Beatrice Gamberini di Potere al Popolo e il civico Lorenzo Vanni. In un video pubblicato sui social, Matteo Renzi sottolinea come Casini sia “il primo degli eletti della prima lista a Roma, la lista Calenda” e guarda avanti: “Finalmente la differenza la faranno i voti e non i sondaggi” e “il 26 ci sarà un bel simbolo, quello di Iv, e un bel candidato. Ce la giochiamo sul filo”, la promessa

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