domande entro 13 febbraio
Palazzo Senatorio
Arrivano oltre 4 milioni di euro dal Comune di Roma per sostenere la competitività delle imprese sul fronte dello sviluppo digitale e per favorire il potenziamento delle Case dell’innovazione della Capitale. Per le domande c’è tempo fino alle 12:00 del 13 febbraio. L’avviso è articolato in due lotti. Il primo da quasi 2,2 milioni è dedicato allo sviluppo della rete delle Case dell’innovazione e al supporto diretto alle imprese del territorio. Il secondo da oltre 1,4 milioni è focalizzato sulla promozione e lo sviluppo di nuovi servizi digitali. Nel primo lotto sono previsti percorsi di accompagnamento e buoni per l’apertura, l’allestimento e la gestione della nuova Casa dell’innovazione di Corviale, oltre che per il rafforzamento della Casa delle tecnologie emergenti di Roma. “Investiamo oltre quattro milioni di euro per trasformare l’innovazione in una leva concreta di sviluppo”, commenta l’assessora alle Attività produttive e all’attrazione degli investimenti di Roma, Monica Lucarelli. “È un intervento che nasce dall’esperienza maturata in questi tre anni nell’ambito della Casa delle tecnologie emergenti – aggiunge l’assessora -, che ci ha permesso di sperimentare modelli, costruire competenze e capire cosa funziona davvero sui territori. Non parliamo di singoli progetti isolati, ma di un’infrastruttura di servizi, competenze e spazi, pensata per accompagnare le imprese romane nel tempo e capace di incidere realmente sui territori”.
I fondi provengono dalle risorse Fesr del programma nazionale Pn Metro Plus 2021-2027. E sono destinate alle imprese che si propongono, non soltanto di erogare servizi ma anche di costruire e animare un’infrastruttura di innovazione stabile, capace di funzionare nel tempo. In concreto ai partecipanti è richiesto di gestire e rendere operative le Case dell’innovazione, inclusa la nuova sede di Corviale, garantendo spazi accessibili, attivi e connessi al territorio; di progettare e realizzare percorsi di accompagnamento per startup, team informali e piccole e medie imprese, orientati alla crescita della competitività, all’adozione di tecnologie innovative e allo sviluppo di nuovi modelli di business; di offrire formazione, facilitazione e capacitazione digitale a imprese, cittadini e cittadine; di contribuire allo sviluppo di servizi digitali urbani, per una città più smart, inclusiva e vicina ai bisogni reali; di favorire la connessione tra pubblico, privato, università e mondo della ricerca, rafforzando un ecosistema collaborativo. L’accordo quadro avrà una durata di 42 mesi, con l’obiettivo di lasciare in eredità strutture, competenze e relazioni capaci di continuare a generare valore anche oltre la durata del programma.
“L’innovazione non è neutra: se non viene governata rischia di aumentare le disuguaglianze – sottolinea l’assessora Lucarelli -. Il nostro obiettivo è opposto: rendere il digitale accessibile, diffuso, utile a tutte e tutti. Rafforzare le piccole e medie imprese, sostenere le startup, ridurre i divari territoriali e culturali, anche portando l’innovazione in quartieri come Corviale, costruire una città che non subisce la transizione digitale ma la guida. Abbiamo scelto politicamente di investire sulla capacitazione, oltre che sulle infrastrutture. Competenze, accompagnamento, reti e spazi condivisi diventano così strumenti per uno sviluppo economico più equo, sostenibile e duraturo”.