Lazio: Zingaretti saluta la Regione, “oggi si chiude una bella storia “

Consegna chiavi simboliche Municipio Roma VIII

“Dopo 10 anni si chiude una bella storia”. Ha scelto queste parole Nicola Zingaretti, neo deputato del Pd, per chiudere (e’ questione di ore per le dimissioni da Governatore) le due legislature alla guida della regione Lazio, dopo quattro anni da presidente della provincia di Roma, cui vanno aggiunti un passato da parlamentare europeo e due anni da segretario del Pd.

Zingaretti sembrava destinato a candidarsi alle elezioni amministrative del 2013 per il Comune di Roma, ma nell’ottobre 2012 annuncia invece di volersi candidare alle regionali del Lazio, dopo le dimissioni anticipate della giunta guidata da Renata Polverini.

“C’e’ un’emergenza democratica che sarebbe un crimine sottovalutare e questa e’ una priorita’ assoluta” afferma Zingaretti nella prima dichiarazione rilasciata dopo l’annuncio della sua candidatura.

In vista delle elezioni regionali nel Lazio del 2018, il 13 ottobre 2017 Zingaretti ufficializza l’intenzione di ricandidarsi per un secondo mandato, presentandosi con il sostegno del Pd e della sua “Lista civica Zingaretti”. Diventa cosi’ il piu’ longevo presidente della regione Lazio, primo ad essere rieletto per il secondo mandato.

Nonostante lo scontro M5S-Pd alle elezioni del 2013 e del 2018, agli inizi di marzo 2021 Zingaretti avvia un rimpasto della sua giunta regionale includendo anche i pentastellati, in linea con il progetto nazionale di alleanza Pd-M5S. Entrano cosi’ in giunta le pentastellate e Valentina Corrado, con le deleghe regionali alla transizione ecologica e al turismo ed enti locali. Il 7 luglio 2018, Zingaretti annuncia l’intenzione di candidarsi come nuovo segretario del Pd. Alle primarie del 3 marzo 2019, incassa il 66% delle preferenze e risulta primo dei candidati, battendo gli sfidanti Martina e Giachetti. Il 17 marzo successivo viene ufficialmente proclamato segretario del Pd. Nel marzo 2021, dopo settimane di lotte intestine all’interno del partito, Zingaretti annuncia a sorpresa con un post su Facebook l’intenzione di dimettersi dalla carica di segretario del Pd; nello stesso post Zingaretti spiega di averlo fatto “per amore dell’Italia e del partito”, accusando le correnti di “pensare piu’ alle poltrone che al bene del Paese”. Alle politiche del 25 settembre scorso, in prossimita’ della scadenza del mandato da Governatore, viene candidato per la Camera dei deputati e risulta eletto.

Uno degli impegni presi da Zingaretti durante la prima campagna elettorale delle regionali e’ stata la chiusura della discarica di Malagrotta, avvenuta nell’ottobre 2013. E poi “lavoro, rivoluzione digitale, diritto allo studio, una sanita’ vicina ai cittadini, battaglie per la legalita’, una nuova gestione dei rifiuti” sono i temi citati dal governatore uscente nel rapporto di fine mandato, ieri mattina al Tempio di Adriano a Roma. Altro punto importante ha riguardato la sanita’: “Quella del Lazio e’ uscita dal commissariamento nel 2020, dopo 12 anni. Abbiamo azzerato il disavanzo, oggi i conti sono in ordine, sono in costruzione sei nuovi ospedali con centinaia di posti letto”. Nel 2020 la pandemia e la campagna vaccinale. Positivo il bilancio di Zingaretti anche in tema di trasporti: “Dopo aver risanato Cotral, entro fine anno raggiungeremo l’obiettivo di mille nuovi bus acquistati, rinnovato l’88% dei treni regionali”. Tra le altre sfide su cui la sua giunta lavorato in questi anni ci sono stati la cultura (“il Lazio ha recuperato attrattivita’”), il welfare (“con il Piano Sociale Regionale del 2019, la regione si sta di un nuovo modello di welfare comunitario”). Poi la battaglia per la legalita’, una nuova gestione dei rifiuti, il diritto allo studio.

Il presidente uscente ha ringraziato le opposizioni per il loro lavoro in questi anni. “Sicuramente lasceremo una regione piu’ forte, piu’ competitiva, piu’ solidale, la regione Lazio sara’ una delle principali protagoniste della rinascita Iitaliana. Ci sono ancora molti problemi da risolvere ma sicuramente lasceremo una regione migliore di quella che abbiamo trovato”. Infine, la sua amministrazione ha sostenuto progetti legati alla valorizzazione culturale della memoria storica del Lazio, tramite eventi sulla seconda guerra mondiale e sulla resistenza. Gli ultimi giorni si chiudono con la rottura con i pentastellati e la coalizione a pezzi: “Penso che in questo modo Conte rompa l’alleanza di centrosinistra che governa il Lazio, senza motivo, perche’ la regione non ha mai autorizzato e mai autorizzera’ nessun inceneritore. Lo abbiamo deciso noi da anni e non lo decide certo Giuseppe Conte. Non serve che ce lo ricordi”, ha detto Zingaretti.

Intanto, nel pomeriggio, al teatro Brancaccio di Roma, l’assessore alla sanitaa’ Alessio D’Amato annuncera’ la sua volonta’ di candidarsi alla presidenza della Regione.

Inoltre, il presidente del Municipio Roma VIII ha consegnato simbolicamente, nella sede della Giunta regionale del Lazio al governatore uscente Nicola Zingaretti, la chiave del Municipio di Garbatella. Il gesto e’ stato accompagnato da una lettera di Ciaccheri. “Carissimo presidente Nicola Zingaretti, questi dieci anni di mandato alla Regione hanno segnato in maniera straordinaria non solamente tutto il territorio del Lazio, ma anche la vita della nostra citta’. Dieci anni di attenzione e di cura per le persone e per il territorio di questa importante e grande comunita’ – si legge nella lettera -. Dieci anni di un’avventura politica che rimarra’ nella storia del nostro Paese e sicuramente di questo territorio, ma anche dieci anni per te di diventare cittadino speciale di questo Municipio dove ha sede la Giunta regionale e dove per dieci anni il tuo ufficio e’ stato il luogo da cui l’avventura istituzionale e politica si e’ protratta per raggiungere riconoscimenti nazionali e internazionali straordinari. Di questi dieci anni fa parte anche l’occasione che abbiamo condiviso insieme a te e alla tua squadra di occuparci di questo territorio all’interno della nostra citta’. Di occuparci dei quartieri popolari e delle grandi sfide trasformative, da Garbatella all’Ostiense, dal Tevere fino al meraviglioso patrimonio del Parco dell’Appia Antica, dai progetti per i giovanissimi fino all’attenzione allo sport e agli anziani. Per questo per me e’ un onore consegnarti simbolicamente le chiavi del Municipio VIII e di Garbatella in particolare. Un cittadino speciale che rimarra’ tale anche adesso che una nuova avventura politica ti vedra’ impegnato in sfide per il Paese urgenti e straordinariamente importanti”, conclude Ciaccheri.

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