Municipi: i candidati in campo per PD, M5S, e Calenda 

Gli sfidanti per le poltrone di minisindaco. Per i 5S non si candidano gli uscenti. Ancora incompleto il centrodestra 

Le primarie del centrosinistra (21 giugno 2021)

Il centrosinistra li ha scelti con le primarie. La lista di Carlo Calenda è pronta. Anche quella del M5S. Il centrodestra, invece, deve ancora trovare la quadra. Ma la griglia delle sfide per i municipi è di fatto completa. Ecco l’elenco secondo le informazioni raccolte da ‘La Repubblica’.

Si parte dal centro storico, dove per il centrosinistra c’è l’ex sottosegretaria dem Lorenza Bonaccorsi. Per Calenda, invece, ritorna Giuseppe Lobefaro. È stato già minisindaco nel I Municipio con il Pd. M5S schierano l’attivista Federica Festa, mentre per Fdl è corsa a due Stefano Tozzi e Lorenzo Santonocito.

Al II Municipio, territorio che va da San Lorenzo ai Parioli, si ricandida Francesca Del Bello per il Pd e ci sono l’avvocata (ex Pd) Caterina Boca per Calenda, la consigìiera uscente Elisabetta Gagiiassi per il Movimento e il collega Patrizio Di Tursi in quota per il centrodestra.

È il meloniano Giordano Petrella invece il candidato per il III Municipio. A Montesacro lo sfidano l’ex minisindaco dem Paolo Marchionne per il Pd, il ricercatore universitario Dario Quattromani per i 5S e la cardiologa Marta Marziali per Calenda.

Al IV Municipio, il Tiburtino, tra i grillini si segnala il ritorno (tra le polemiche) della sfiduciata Roberta Della Casa. Avrà contro il leghista Roberto Santoro, Massimiliano Umberti del Pd e Federico Sciarra per Calenda sindaco.

Al V Municipio continua il trend pentastellato: fuori i presidenti uscenti. Per i 5S c’è l’animalista Valentina Coppola. Massimo Piccardi (Calenda), Mauro Caliste (Pd) e Daniele Rinaldi (Fdl) completano il quadro.

Al VI per il centrodestra c’è l’imprenditore Nicola Franco, il centrosinistra schiera il dem Fabrizio Compagnone, mentre dallo staff dell’assessora Veronica Mammì toma all’ombra delle Torri Francesca Filipponi. Per Calenda c’è Valter Mastrangeli.

All’Appio-Tuscolano ora retto da Monica Lozzi ci sono Francesco Laddaga (Pd), Manuel Trombetta (5S), Luca D’Egidio (Calenda) e Claudio Bianchi (Forza Italia). I problemi per il centrodestra scattano qui. All’VIII, dove cerca il bis il minisindaco di Liberare Roma, Amedeo Ciaccheri, non c’è un nome.

Così come al IX dove ci sono l’ex parlamentare dem Titti Di Salvo, l’avvocata 5S Carla Canale e l’architetto Marco Muro Pes per Calenda.

A Ostia non c’è Giuliana Di Pillo per il Movimento. Tocca ad Alessandro Leva. Se la vedrà con Monica Picco, Mario Falconi(PD) e il giornalista Andrea Bozzi (Calenda).

Portuense: all’XI ci sono Daniele Catalano in quota Lega, Gianluca Lanzi per i dem, Luca Mellina per SS e Gianluca Fioravanti per Calenda.

Al XII tocca a Forza Italia fare un nome. Per ora non c’è. Elio Tomassetti (Pd), Alessandro Galletti (M5S) e Francesca Severi (Calenda) attendono.

Al XIII c’è la ricandidatura della grillma Giuseppina Castagnetta. Se la vedrà con Caterina Monticone (Calenda), Sabrina Giuseppetti (Pd) e Marco Giovagnorio (Fdl).

A Monte Mario testa a testa tra Femando Urciuolo e Domenico Naso nella Lega. Per i dem c’è Marco Della Porta, mentre Michele Menna corre per i 5S e Camilla Bargione per Calenda.

Infine il XV Municipio. Ritorna Daniele Torquati, già minisindaco Pd. Lo sfidano Irène Badaracco per i pentastellati, Tommaso Martelli per Calenda e il duo tra Roberto Cantiani e Andrea Signorini per la Lega.

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