Nuovo stadio della Roma, via libera al progetto di Pietralata

La Conferenza dei servizi decisoria dà parere favorevole al progetto. Ora la verifica del Pfte e le procedure di gara: l'obiettivo è avviare i lavori nella primavera del 2027. Gualtieri: «Una giornata storica per Roma». Investimento previsto di oltre un miliardo di euro.

Si conclude con il parere favorevole della Conferenza dei servizi decisoria, presieduta dal commissario straordinario del governo Massimo Sessa, il percorso amministrativo di approvazione del progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata.

Il prossimo passaggio sarà la verifica del Pfte, seguita dalle procedure di gara previste dalla legge. L’obiettivo indicato dalle istituzioni è arrivare all’avvio dei lavori nella primavera del 2027.

«È un’altra giornata storica per Roma», ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri, sottolineando come il via libera rappresenti il coronamento di quattro anni di lavoro dell’amministrazione capitolina. Per il primo cittadino, il nuovo impianto sarà «bellissimo, moderno, aperto e vissuto durante tutto l’anno» e rappresenterà un’opportunità per l’intera città.

La realizzazione dello stadio, secondo Gualtieri, consentirà inoltre di riqualificare un intero quadrante della Capitale, con nuovi spazi pubblici, piazze e circa 12 ettari di verde, compresi due grandi parchi aperti alla cittadinanza.

Il sindaco ha ricordato le principali tappe dell’iter, dal primo esame del progetto al riconoscimento del pubblico interesse dell’opera, deliberato dall’Assemblea capitolina nel 2023 e successivamente ribadito nel 2026. Gualtieri ha quindi ringraziato gli uffici comunali, l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, la As Roma, la famiglia Friedkin e le istituzioni coinvolte nel procedimento.

L’investimento previsto dalla società giallorossa e dalla famiglia Friedkin supera il miliardo di euro. Per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, la conclusione dell’iter in 90 giorni rappresenta il risultato del lavoro congiunto tra le diverse amministrazioni. Lo stadio viene indicato come un’infrastruttura strategica per lo sviluppo della Capitale, anche in relazione alla candidatura italiana a Euro 2032.

Sulla stessa linea il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha evidenziato il ruolo del commissario straordinario Massimo Sessa nell’accelerazione dell’iter. Con il via libera della Conferenza dei servizi, la Roma potrà inoltre completare la documentazione necessaria affinché la Figc valuti l’inserimento dell’impianto nella lista degli stadi da sottoporre alla Uefa.

Soddisfazione anche dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, secondo cui il parere favorevole rappresenta «un avanzamento importante» verso la realizzazione di un’opera destinata a produrre effetti sulla Capitale e sull’intero territorio regionale.

Rocca ha sottolineato in particolare la necessità che l’investimento generi lavoro, opportunità per le imprese e nuovi servizi per i cittadini, con attenzione alle esigenze dei residenti di Pietralata. La Regione, ha assicurato, continuerà a seguire i prossimi passaggi nel rispetto delle procedure e della qualità del progetto.

Dopo anni di iter amministrativo, il nuovo stadio della Roma entra dunque nella fase che precede la gara e la successiva apertura dei cantieri. L’obiettivo resta quello di vedere partire i lavori nella primavera del 2027.

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