Partecipate: Mottura pronto a lasciare Atac, cambio vertici a Zetema e Ipa

All'azienda dei trasporti in pole Giana, presidenza a una donna. All'istituto di previdenza, Ipa, via il Cda scelto da Raggi. In bilico commissario Farmacap

La lettera è stata recapitata in Campidoglio la scorsa settimana. Giovanni Mottura, attuale amministratore unico di Atac, ha scritto a Roberto Gualtieri per comunicargli che il suo “mandato è a disposizione del sindaco”. Ne dà notizia ‘Il Messaggero’ rilevando che – nominato nel giugno del 2020 da Virginia Raggi – il commercialista, esperto di diritto fallimentare, resterà in carica con pieni poteri fino alla revoca formale della governance, attesa entro dicembre.

“Il mio è un gesto di correttezza istituzionale – spiega Mottura – non intendo lasciare per forza, se ci sono le condizioni per proseguire resto, altrimenti tolgo il disturbo”. Di fatto, la lettera accelera il ricambio, anche se sul dossier Gualtieri intende muoversi con estrema cautela. Se come amministratore delegato il centrosinistra sta corteggiando Arrigo Giana, attuale direttore generale della milanese Atm, si cerca un manager donna come presidente. Nel futuro organigramma della municipalizzata saranno previsti anche un consiglio di amministrazione e un direttore generale, circolano le candidature di Luisa Melara, ex presidente di Ama, e Tullio Tulli, ex dg di Trambus.

Potrebbe avere un ruolo lo stesso Mottura, che vista la sua esperienza contabile è in ballo per un incarico legato al concordato fallimentare. Al riguardo l’assessore ai Trasporti, Eugenio Patanè, ha fatto sapere incontrando i sindacati che intende uscire al più presto dalla procedura concorsuale, così come vuole bloccare quella lanciata dalla giunta Raggi per il soggetto appaltatore del Comune, Roma Metropolitane,

Restando ad Atac, l’attuale dg, Franco Giampaoletti, invece ha fatto sapere che non intende dimettersi, nonostante il sindaco in un incontro di qualche giorno fa gli abbia chiesto di fare un passo indietro, II suo contratto scade a gennaio 2023.

Il Comune vuole estendere il repulisti alle altre controllate. È in uscita Remo Tagliacozzo, amministratore unico di Zetema. Ieri è stato revocato l’incarico di Fabio Serini, il presidente dell’Ipa, l’istituto di previdenza dei 24mila dipendenti comunali. Era stato riconfermato da Raggi subito dopo la sconfitta elettorale, appena prima che la grillina lasciasse l’ufficio con vista Fori.

È in bilico anche Jacopo Marzetti, commissario di Farmacap, nonostante un’ultima delibera di giunta gli abbia chiesto di accelerare sul fronte del piano di risanamento delle farmacie comunali.

Intanto ieri in Campidoglio il nuovo amministratore unico di Ama, l’ex ministro Angelo Piazza, ha visto lo staff di Gualtieri per lanciare la selezione del nuovo direttore generale. Sempre in Comune, secondo quanto riferisce  ‘Il Messaggero’, Piazza ha annunciato di aver recuperato sbocchi (accessi in Tmb e discariche) per 850 tonnellate di rifiuti in più rispetto alle 18mila necessarie per questa settimana. E mentre viene velocizzata la pulizia straordinaria della città, l’azienda è riuscita a rimettere in circolazione 120 camion bloccati per manutenzione.

Tornando alle nomine, slitta l’assemblea di oggi per i vertici di Eur Spa, controllata dal Mef per il 90 per cento e per il restante IO per cento dal Comune. Per prassi il ministero indica l’ad, ma per questa poltrona Gualtìeri vuole la conferma di Antonio Rosati, scelto da lui quando sedeva in via XX settembre.

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