Pechino capitale mondiale della scienza: appuntamento a settembre

Esperti e studiosi cinesi e stranieri si riuniranno per discutere insieme soluzioni, strategie e percorsi condivisi per migliorare l'alfabetizzazione scientifica delle popolazioni

Sarà Pechino, dal 19 al 21 settembre, il palcoscenico di un appuntamento destinato a lasciare un segno nella cooperazione scientifica internazionale. Durante la Conferenza mondiale sull’alfabetizzazione scientifica 2026 verrà infatti annunciata ufficialmente la nascita dell’Organizzazione mondiale per l’alfabetizzazione scientifica, un nuovo organismo internazionale pensato per mettere in rete Paesi e istituzioni impegnati nella diffusione della cultura scientifica presso il grande pubblico.

L’annuncio è arrivato ieri dalla China Association for Science and Technology (Cast), che in una conferenza stampa ha ricordato come settembre sia ormai diventato, per il secondo anno consecutivo, il mese nazionale della divulgazione scientifica in Cina. Un impegno non casuale: la revisione della Legge sulla divulgazione scientifica e tecnologica, entrata in vigore il 25 dicembre 2024, ha infatti stabilito che ogni anno il mese di settembre sia dedicato in modo strutturale a questo tema, dopo l’esperienza inaugurale del settembre 2025.

La conferenza di Pechino non sarà solo la sede della cerimonia istitutiva, ma anche un momento di confronto reale: esperti e studiosi cinesi e stranieri si riuniranno per discutere insieme soluzioni, strategie e percorsi condivisi per migliorare l’alfabetizzazione scientifica delle popolazioni, un tema sempre più centrale in un’epoca segnata da disinformazione, cambiamento climatico e trasformazioni tecnologiche rapide.

Nelle intenzioni dei promotori, la nuova organizzazione dovrà diventare una piattaforma globale di discussione condivisa e sviluppo congiunto, capace di favorire scambi, cooperazione e innovazione collaborativa tra scienza, tecnologia e società. Un obiettivo ambizioso, che si lega esplicitamente alla realizzazione dello sviluppo sostenibile globale e alla costruzione di quella che Pechino definisce una “comunità dal futuro condiviso per l’umanità” — formula ricorrente nella diplomazia scientifica e culturale cinese degli ultimi anni.

A comporre l’organizzazione sono chiamate istituzioni di diversa natura: accademie nazionali delle scienze, fondazioni per la scienza e la tecnologia, società scientifiche e musei della scienza. Al momento risultano 32 membri fondatori, di cui 20 stranieri, provenienti da 19 Paesi distribuiti tra Asia, Europa, Sud America, Africa e Oceania — un ventaglio geografico che testimonia l’ambizione globale del progetto, pur muovendo da un’iniziativa e da una regia sostanzialmente cinesi.

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