Roma: i cittadini bocciano trasporti e rifiuti

Studio Cgil-Federconsumatori "peggiorano servizi"

A Roma il livello di qualità dei servizi è sempre più basso e ampiamente insufficiente nel suo complesso. È quanto emerge dal monitoraggio sulla qualità percepita dei servizi pubblici erogati ai cittadini direttamente da Roma Capitale, realizzato da Cgil Roma e Lazio e Federconsumatori Lazio, per il secondo anno di seguito. Il voto che i romani danno al complesso dei servizi è, infatti, 4,9, peggiore dell’anno scorso che, invece, aveva fatto registrare un 5,1. “Ma negativi – si legge nei dati – sono soprattutto due aspetti, ancora di carattere complessivo, non quindi relativi ad un servizio specifico, ma frutto di una valutazione ancora d’insieme, come il giudizio sulla qualità della vita a Roma che per il 57 per cento di romani è insufficiente o pessima (era del 52 per cento l’anno scorso) o quella del decoro urbano, che è insufficiente o pessima per l’82 per cento dei romani, mentre questo giudizio così negativo era stato espresso dal 62 per cento dei cittadini l’anno scorso”.

Proprio questo peggioramento, così accentuato di 20 punti percentuali, che non ritrova un immediato identico riscontro nella valutazione della qualità dei servizi (per esempio la raccolta dei rifiuti peggiora, ma di “soli” 5 punti percentuali), è indicativo “di una percezione molto negativa dello stato della città, probabilmente considerata anche oltre il suo dato oggettivo. Questo a maggior ragione in considerazione del fatto che tutti i servizi sono valutati in miglioramento, eccezion fatta per il Trasporto su bus e su metro e per la Raccolta dei rifiuti, che fanno registrare un peggioramento di 5 punti percentuali rispetto alla valutazione dello scorso anno e si confermano come i reali problemi di questa città. Persino il treno è considerato in miglioramento, seppur di un paio di punti”, spiega ancora il monitoraggio.

“Resta molto negativa, anzi peggiore dell’anno scorso, la percezione dei servizi offerti. Alcuni appaiono in miglioramento anche robusto, come quello dei Servizi sociali che erano negativi per il 37 per cento l’anno scorso e lo sono solo per il 21 per cento quest’anno e quello delle Farmacie comunali che hanno conquistato il parare positivo di un buon 8 per cento di romani, a tal punto che solo il 19 per cento ritiene che esse svolgano un servizio insufficiente o pessimo. Forse non è un caso che in questa fase della pandemia i romani abbiano sentito più vicini farmacie comunali e servizi sociali. Altri servizi appaiono proprio in un buono stato di salute come gli Asili nido e l’Acqua pubblica, che si confermano servizi molto apprezzati dai cittadini, infatti, sono percepiti negativamente solo da circa il 5 per cento dei romani”, si legge ancora nello studio.

Nella redazione del monitoraggio “si registra anche un’inversione di due dati, entrambi in peggioramento rispetto all’anno scorso: quello dell’Offerta culturale, che pur essendo ampiamente apprezzata dai cittadini, peggiora comunque di poco meno del 4 per cento, a tal punto che 1 romano su 10 non è contento dell’offerta culturale a Roma e quello dell’Illuminazione pubblica che si conferma un dei problemi da affrontare, se è vero che 1 cittadino su 2 lo reputa un servizio insufficiente”. Lo studio, infine, è stato condotto nel periodo dal 21 settembre al 12 novembre 2021, su un campione di 784 cittadini, dai 15 ai 90 anni.

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