Roma-Lido, i problemi continuano. I pendolari lanciano una petizione

Soppressioni e ritardi anche di prima mattina. La sfida “digitale” degli utenti

Non sta andando come sarebbe stato auspicabile la luna di miele tra gli utenti della Roma-Lido e la nuova gestione della linea. Da qualche tempo, infatti, la ferrovia ex-concessa che collega Piramide con il litorale ostiense non è più gestita da Atac ma da Astral e da Cotral. Un consolato che aveva lasciato sperare tanti utenti della linea, ma che ancora oggi – per bocca del Comitato pendolari Roma-Lido e di tanti viaggiatori – è luogo di problemi e disagi.

Prendiamo ad esempio la giornata di ieri. Sono le ore 6.44 e un utente – PendolareMetromare su Twitter – nota che sul tabellone treno in arrivo non è quello delle 6,52 ma quello delle 7,00:

 

Fascia oraria, quella, dove una soppressione o un ritardo possono causare problemi agli studenti che devono entrare a scuola, oppure ad un lavoratore che inizia il proprio lavoro di prima mattina. La giornata problematica viene registrata qualche ora più tardi anche dal comitato dei pendolari, che sottolinea – tra le varie cose – l’intempestività degli annunci:

Il web offre strumenti di mobilitazione fino a qualche anno fa impensabili e il comitato della Roma-Lido – come quello dei Roma-Civita Castellana-Viterbo di Fabrizio Bonanni – intende sfruttarne tutte le potenzialità al fine di denunciare i disservizi e proporre correttivi. Così, due giorni fa, è stata lanciata u Change.org una petizione che nel pomeriggio di ieri aveva già registrato oltre 600 adesioni. Tra le richieste più rilevanti a Cotral e Astral, i pendolari chiedono di “negare ogni ipotesi di aumento delle tariffe del trasporto pubblico, che non sia successivo al miglioramento di qualità/quantità del servizio”, la verifica orari ufficiali di esercizio per autunno 2022 e inverno 2023 e cronoprogrammi su lavori, manutenzioni e tempistiche.

All’assessore dei trasporti di Roma Capitale, Eugenio Patané, i pendolari della Roma-Lido chiedono invece “due treni CAF 300 dalla Metro A per garantire frequenze accettabili”.

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