Roma: metro tra stop e guasti, in arrivo 18 mesi manutenzione

C'è una programma di rifacimento integrale della linea, finanziato dalla Regione Lazio che la prenderà in carico, serviranno però alcuni anni per realizzarlo.

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Questa mattina la linea B1 della metropolitana di Roma ha subito uno stop di oltre 2 ore, dalle 7 alle 9.30, la fascia di frequenza di punta della mattina tra studenti e lavoratori. Lo stop della tratta – il prolungamento della linea B fino a piazzale Jonio attivo da 10 anni – e’ stato causato dalla mancanza di treni a disposizione. Nelle ultime settimane non e’ la prima volta che accade e prevedibilmente non sara’ l’ultima. Perche’ la rete metropolitana di Roma ha bisogno di una manutenzione massiccia, vista la scarsita’ di interventi effettuati negli ultimi anni.

La metro di Roma – appena tre linee lunghe in totale 60 chilometri, la rete piu’ piccola tra le grandi capitali europee – e’ piena di problemi. Sulla linea B la situazione ha i contorni della tragicommedia: 9 treni su 22 a disposizione sono in attesa di manutenzione delle ruote, mentre un altro paio sono fermi per riparazioni. L’intervento sulle ruote e’ stato rallentato da una scheda elettronica necessaria al tornio rimasta bloccata per mesi in Cina. Una volta arrivato il pezzo, il tornio e’ stato manomesso, complicando ulteriormente la situazione. Dopo l’atto vandalico il Campidoglio ha sporto denuncia. Risultato: con meno treni a disposizione, per garantire alla linea B frequenze entro i 10 minuti, Atac talvolta deve chiudere la B1. Come accaduto stamattina.

Da aprile sono attesi i primi interventi di un lungo ciclo di lavori di manutenzione che durera’ un anno e mezzo.

Il Comune impegnera’ una fetta consistente dei 425 milioni di euro stanziati ad hoc nel 2017 dal governo di Paolo Gentiloni per le linee A e B e rimasti inutilizzati.

Nelle scorse settimane l’assessore capitolino ai Trasporti Eugenio Patane’ ha annunciato che da aprile a giugno la linea B chiudera’ anticipatamente alle 21 per lavori di ristrutturazione dell’armamento e le banchine. Mentre la linea A, quella che attraversa il centro storico con le strategiche fermate di Barberini, Spagna e Flaminio, si fermera’ alla stessa ora, a partire da giugno, per ben 18 mesi. Mercoledi’ il sindaco Roberto Gualtieri nell’illustrare alla stampa estera i risultati dei primi mesi di mandato ha ammesso che tra le cose che piu’ lo hanno colpito al suo arrivo in Campidoglio c’e’ la “quantita’ di soldi non spesi, un 70% sugli investimenti”. Poi ha aggiunto: “Siamo riusciti ad evitare la chiusura della linea A, dilazionando la revisione dei treni, adesso stiamo lavorando sulla stessa cosa per la metro C. Ora pero’ dovremo chiudere in anticipo per diversi mesi sia la linea B sia la A. Ci prenderemo gli insulti dei cittadini, ma stiamo facendo quello che non era stato fatto negli anni precedenti: va garantita la sicurezza dei passeggeri”.

Sulla linea C il problema e’ la revisione delle vetture. I 13 treni sono entrati in servizio a fine 2014, con l’avvio della linea, ciascuno distanza di un mese uno dall’altro. Ora i convogli devono andare in revisione al ritmo di uno al mese ma l’operazione dura circa 6 mesi per ogni vettura, una tempistica metterebbe la tratta a rischio chiusura per assenza di treni. Cosi’ il Campidoglio sta trattando con le autorita’ sulla sicurezza del ministero dei Trasporti per ottenere una dilazione dei tempi delle revisioni.

Non va meglio con i tram e le ferrovie urbane. In estate chiude il tram 8 per un lavoro di rifacimento della linea di circa 6 mesi. Mentre sulla Roma-Lido, una delle tratte peggiori nelle classifiche di valutazione annuali delle linee pendolari, per alcuni mesi sono stati in funzione solo 3 convogli.

Da qualche giorno ne sono tornati in funzione 6, ma la frequenza a volte sfiora i 25 minuti. C’e’ una programma di rifacimento integrale della linea, finanziato dalla Regione Lazio che la prendera’ in carico, serviranno pero’ alcuni anni per realizzarlo.

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