Roma: necessario un ‘’Protocollo’’ sull’esempio di Genova

Il documento firmato fra istituzioni liguri e grandi gruppi dello Stato potrebbe diventare un metodo per affrontare altre emergenze.

La notizia della sigla del ‘’Protocollo’’ per affrontare l’emergenza, fra il Comune di Genova, la Regione Liguria e importanti aziende che fanno capo allo Stato, oltre che essere di grande conforto e utilità per la città colpita dalla tragico crollo del ponte Morandi, significa un cambio di passo dell’intervento pubblico. Vuol dire mettere in campo a livello territoriale quanto di più concreto e professionale disponga lo Stato, ossia le imprese. E ciò potrebbe diventare un efficace metodo per affrontare altre emergenze, come quella dei trasporti pubblici e del dissesto stradale della Capitale.

E non c’è dubbio che la Task force impegnata nel rilancio di Genova sia potente. Dal gruppo Cassa Depositi e Prestiti, CDP, che offre il sostegno finanziario tanto alle imprese che alla Pubblica Amministrazione, a Fincantieri, che progetta il nuovo ponte in ferro e altre infrastrutture, al gruppo FS italiane, che potenzia i trasporti e l’accesso alle aree portuali, a Terna che migliora la rete elettrica e a Snam che la aggiorna con infrastrutture per la mobilità sostenibile.

In particolare CDP è impegnata anche in soluzioni per l’emergenza abitativa che oltre a mettere a disposizione 40 appartamenti di una palazzina, ha in fase di implementazione un ampio progetto di rigenerazione urbana del quale fanno parte ulteriori interventi di riqualificazione immobiliare e di social housing.

Per CDP l’intervento su Genova è anche l’anteprima della nuova strategia del gruppo, dove un programma finalizzato allo sviluppo economico e sociale a livello locale, costituisce una parte importante del nuovo piano industriale, la cui bozza viene anticipata dall’agenzia AGI.

Oltre a Genova, anche a Torino, Venezia, Napoli, Palermo, nonché a Roma, CDP punta ad accelerare gli interventi sul proprio patrimonio immobiliare, avviando i cantieri o cedendo quella parte di portafoglio difficilmente sviluppabile. In particolare vengono ampliati i progetti di edilizia sociale per residenze per anziani e studenti. Inoltre viene sostenutoil settore turistico.

Ma forse per Roma gli interventi nell’immobiliare e nel turismo non bastano.  Il trasporto urbano, la sistemazione del ‘’verde’’ e delle strade dissestate, spesso causa di incidenti anche mortali, sono diventate ormai un’emergenza non meno impellente che quella nel capoluogo ligure, non solo per chi vive o transita nella città, ma anche per la reputazione turistica, in forte discesa. E quindi per Roma, insieme a CDP, sarebbe necessario l’intervento, sostenuto dal Governo, di altri grandi gruppi dello Stato.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna