La Capitale italiana si candida a ospitare la European Union Custom Authority (Euca), con una cerimonia alla Nuvola di Fuksas alla presenza del ministro Giancarlo Giorgetti, del sindaco Roberto Gualtieri e del presidente Roberto Alesse. L’obiettivo è attrarre fino a 500 dipendenti nel complesso modernista dell’Eur e rafforzare la cooperazione Ue in dogane, sicurezza e digitalizzazione dei flussi commerciali.
Roma entra ufficialmente in corsa per ospitare la nuova agenzia dell’Unione europea dedicata alle dogane. La candidatura della Capitale, presentata in una cerimonia alla Nuvola di Fuksas, mette sul tavolo non solo una posizione strategica nel cuore del Mediterraneo, ma anche un know-how consolidato nella gestione dei flussi commerciali e nella sicurezza delle frontiere.
Alla presentazione hanno partecipato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il sindaco Roberto Gualtieri, il presidente dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse, e il comandante della Guardia di Finanza, generale Andrea De Gennaro. Roma si sfiderà con altre otto città europee — tra cui Liège, Malaga, Lille, Zagabria, L’Aia, Varsavia, Porto e Bucarest — per ospitare la European Union Custom Authority (Euca), prevista dalla riforma doganale dell’Ue.
La nuova authority avrà il compito di gestire il Data Hub europeo, armonizzare le procedure e coordinare l’analisi dei rischi e le attività operative tra le amministrazioni doganali degli Stati membri. «La candidatura della nostra Capitale riflette la nostra ambizione di fornire un contributo affidabile e duraturo al successo operativo dell’Autorità», ha spiegato Giorgetti, sottolineando il ruolo di primo piano dell’Italia nella lotta al traffico illecito, alla contraffazione e nella sicurezza dei flussi di merci.
Il progetto romano punta sul palazzo anni Cinquanta di viale della Civiltà Romana 7, nell’Eur, opera dei maestri del razionalismo italiano Adalberto Libera e Mario Romano. Il complesso modernista, con oltre 10.000 metri quadrati, può ospitare fino a 500 dipendenti e rappresenta un connubio tra storia, funzionalità e posizione strategica adiacente alla stazione ferroviaria, ideale per scambi gomma-gomma e gomma-ferro.
Il sindaco Gualtieri ha sottolineato i punti di forza della candidatura: «Per la sua storia, il suo ruolo internazionale e la sua qualità della vita, pensiamo che Roma sia la sede ideale per la nuova agenzia della Ue per le Dogane». L’investimento, secondo Giorgetti, sarà «strategico per la sicurezza economica, la protezione delle frontiere e la competitività dell’Europa», inserendosi in un contesto in cui la digitalizzazione, l’analisi dei rischi e la cooperazione tra Stati membri diventano leve fondamentali per il futuro dell’Ue.
La decisione finale di Parlamento e Commissione europea è attesa tra circa un mese, ma con la candidatura ufficiale Roma segna un passo importante per consolidare il proprio ruolo internazionale e attrarre risorse, competenze e lavoro qualificato sul territorio.