Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. "Questa e' una tappa cruciale di una vertenza decennale che coinvolge 800 lavoratrici e lavoratori
Spiragli per il futuro della Fondazione Santa Lucia di Roma, gioiello della riabilitazione e della ricerca sulle patologie neuromotorie. A quanto si apprende un consorzio formato da Regione Lazio, Inail e Enea Tech ha presentato un’offerta per l’acquisto della struttura, in amministrazione straordinaria dal settembre 2024.
Una crisi legata a debiti per 150 milioni di euro accumulati in un decennio, che in un primo momento aveva portato la proprietà della Fondazione ad annunciare la decisione di procedere alla vendita della struttura. Poi si è optato per l’amministrazione straordinaria.
Proprio in vista del salvataggio di Fondazione Santa Lucia ai primi di agosto 2025 la Regione Lazio aveva stanziato 30 milioni di euro.
Secondo quanto si apprende, ora l’offerta passerà al vaglio del parere dei commissari, dei creditori e infine del ministero della Salute. L’operazione dovrebbe concludersi entro qualche mese.
“Questa e’ una tappa cruciale di una vertenza decennale che coinvolge 800 lavoratrici e lavoratori – dichiarano, in una nota, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – che in tutti questi anni, con professionalita’ e impegno, hanno garantito un servizio fondamentale per il servizio sanitario regionale e nazionale e un’eccellenza nella neuroriabilitazione e sulla ricerca nelle neuroscienze. Il mantenimento degli impegni presi dimostrato fino ad ora da parte della Regione Lazio e’ un fatto importante ma ora si apre una fase complessa, che monitoreremo affinche’ il percorso si concluda nel piu’ breve tempo possibile e durante la quale chiediamo apertura di un confronto e una costante partecipazione all’interno dei processi organizzativi per mantenere i livelli occupazioni e la qualita’ dei servizi”, concludono.