la sentenza ha respinto un ricorso proposto, tra gli altri, dal "Comitato popolare Monti di Pietralata".
Nessuna illegittimità nell’autorizzazione rilasciata dal Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale contenente l’assenso all’abbattimento di 26 alberi nell’area boscata dove l’As Roma vorrebbe costruire il suo nuovo Stadio. L’ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto, tra gli altri, dal “Comitato popolare Monti di Pietralata”.
I fatti oggetto del giudizio hanno inizio nel 2022 quando l’As Roma ha presentato la proposta di realizzazione e gestione dello Stadio nella zona di Pietralata. Nel maggio 2023, l’Assemblea Capitolina ha dichiarato di pubblico interesse la proposta; è seguita la presentazione di un piano per l’esecuzione d’indagini geognostiche, ambientali e archeologiche, sottoposto all’esame della Soprintendenza. Prodromico all’esecuzione dei sondaggi archeologici nella zona è stato ritenuto l’abbattimento di alcuni alberi, autorizzato nell’aprile 2025 dal Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale. Di qui la proposizione del ricorso con il quale, tra l’altro, si è sostenuto che il taglio di quelle alberature sarebbe stato autorizzato in assenza di una specifica relazione tecnica e di autorizzazione paesaggistica. Il Tar ha ritenuto il ricorso infondato nel merito.