Taxi vs. NCC, anche FIA e ANAR rispondono a Bittarelli

Prosegue il dibattito sul tema delle licenze taxi e delle autorizzazioni NCC sullo sfondo dello scontro sul ddl concorrenza

Prosegue la polemica innescata dalla provocazione lanciata da Loreno Bittarelli – presidente del 3570 – a Giulio Aloisi di Anitrav-NCC.

“Sono disposto a fare un confronto pubblico con Aloisi per parlare di questi argomenti. Anzi, mi spingo ancora più in là con una proposta che dimostra la nostra buona fede: dare una licenza regolare di Roma ai noleggiatori, anche con una licenza presa in un piccolo paese, che dimostrino di avere un DURC (il documento unico di regolarità contributiva, ovvero l’attestazione della regolarità dei pagamenti agli enti INPS, INAIL e Cassa edile ndr) attestante il regolare pagamento di tasse e contributi. Molti tassisti mi attaccheranno per questo guanto di sfida, ma credo che i rappresentanti degli NCC su questo punto ci debbano dare una risposta” dichiarava Bittarelli a Radiocolonna.

Riceviamo e pubblichiamo due repliche: una arrivata dal presidente di ANAR (Associazione Nazionale Autonoleggiatori Riuniti-) Ivano Fascianelli e un’altra del presidente di FIA – Federazione Imprese Autonoleggio con Conducente – Daniele Ercoli.

 

ARAR

 

“La proposta di condono, affatto provocatoria, fatta dal presidente della cooperativa taxi 3570 Loreno Bittarelli sulle pagine di Radiocolonna ci appare prima di tutto immorale, ma soprattutto illegale perché sa benissimo il presidente (oppure no) che nel 2019 vi è stato un

allargamento del principio di territorialità delle autorizzazioni provinciali, che di fatto ha implementato il numero degli NCC che possono operare stabilmente sul territorio di Roma raggiungendo così un totale di 1800 autorizzazioni, molte di più dell’algoritmo dell’ ente provinciale che ne indicava 1200. Non sa il sig. Bittarelli (o forse si) che proprio i suoi interlocutori sono gli stessi che hanno venduto le loro autorizzazioni capitoline ed ora, al grido di “lo vuole l’Europa”, operano con quelle di Leonessa o Sanremo stabilmente nella Capitale. Non è al corrente il Sig. Bittarelli (oppure si ) , che proprio l’ associazione a cui lui oggi tende la mano è la stessa che con i propri legali sta difendendo gli NCC imputati nei numerosi procedimenti penali aperti su nostra segnalazione (ANAR).

Sarà comunque difficile convincere certi “imprenditori” che hanno rastrellato decine e decine di autorizzazioni in tutta Italia, in barba alle leggi vigenti, riconsegnare le stesse per averne in cambio una sola, o forse neanche quella visto che la legge 21/92 afferma che chi ha ceduto un autorizzazione non potrà MAI più prenderne una tramite bando di concorso.

Per fortuna il presidente Bittarelli non è l’ente preposto al rilascio di nuove autorizzazioni, cosicchè questa sua proposta resta solo una immorale proposta!” sostiene Ivano Fascianelli.

 

FAI

 

Carissimo Loreno Bittarelli,

con una piccola zolletta di zucchero non si può pensare di sfamare un
enorme cavallo a digiuno forzato da anni.
Il noleggio con conducente vive di vessazioni abilmente pilotate ed orchestrate
dal settore dei taxi certamente dal 2009 ma probabilmente anche da prima, e
in questo lungo lasso di tempo ha cercato sempre un dialogo, serio, con il suo
settore, dialogo mai ottenuto per la spocchia derivante da una posizione ricolma
di protezionismi  di una politica sempre pronta alla mercificazione e allo scambio
che ha partorito, tante volte di notte, come i ladri, provvedimenti sciagurati come
il 29 1 quater, la legge 12/2019 e per fortuna non ha fatto in tempo a fare nascere
i decreti attuativi. Oggi pare esserci una politica meno corruttibile, più sensibile alle aspettative della nazione e dei suoi abitanti piuttosto che a quelle di una lobby in seria crisi di
identità. Troppo facile giocare per anni sulla pelle altrui tirando la manica del senatore,
dell’onorevole, ma va bene anche quella del portaborse e costruire un paradiso
artificiale per chi accetta di ipotecare casa, staccare un assegno (?) da qualche
centinaio di migliaia di euro per comprarsi un lavoro  che permette ville con
piscina e una dichiarazione dei redditi da utilizzatore dei pasti gratis della Caritas,
più difficile invece continuare il giochino con un governo “diverso” e quindi
quel dialogo cui si è sempre sputato addosso, per necessità diventa così
urgente da fare scaturire proposte al limite del ridicolo. Il problema che va risolto è quello del noleggio, a livello nazionale, perchè sa Bittarelli, il noleggio esiste  anche oltre il GRA, Roma e i suoi problemi stanno all’internodi una nazione e di 29000 imprese che soffrono, da anni, e proprio per causa vostra, e proporre un baratto bulgaro oltre che essere anche peggio del patto del tortellino è certamente un’offesa ad una intera categoria di imprenditori, e può essere solo rimandata al mittente. Noi sosteniamo l’iter del DDL concorrenza, in pieno; è finalmente una presa d’atto seria di una brutta pagina tutta italiana, che non può e non deve più essere continuata” è punto di vista di Daniele Ercoli.

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