Turismo, il Lazio accelera: prenotazioni online in crescita del 16,3 per cento

L'assessora regionale Elena Palazzo: "La strategia sta dando risultati". Nei primi sette mesi dell'anno aumentano anche arrivi e presenze nei piccoli comuni. L'obiettivo è distribuire i flussi e rafforzare la crescita oltre Roma.

Il Lazio si conferma tra le regioni italiane con la maggiore crescita del turismo nell’estate 2026. Secondo i dati diffusi dal Ministero del Turismo, la saturazione delle strutture ricettive prenotate attraverso le piattaforme online è aumentata del 16,3 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, segnando il miglior incremento a livello regionale.

Un risultato che, secondo l’assessora al Turismo della Regione Lazio, Elena Palazzo, conferma l’efficacia della strategia adottata dall’amministrazione. “Sono numeri che ci rendono orgogliosi e che dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta”, afferma Palazzo, sottolineando come la crescita sia stata accompagnata da una politica mirata di promozione e valorizzazione dei territori.

Nel complesso, l’estate italiana ha registrato oltre 276 milioni di presenze e 72,4 milioni di arrivi nei mesi di giugno, luglio e agosto, con un aumento del 2 per cento rispetto al 2025.

Per il Lazio, la Regione attribuisce la performance a un mix di iniziative che comprende grandi eventi, campagne di comunicazione e una maggiore attenzione alle destinazioni al di fuori della Capitale. Tra gli appuntamenti citati figurano il Rally del Lazio Cassino, la tappa del Giro d’Italia a Formia, i Mondiali di vela sulla Riviera di Ulisse e la Billie Jean Cup a Velletri.

Parallelamente, la Regione ha intensificato le attività di promozione, dal rilancio del Brand Lazio nelle principali stazioni ferroviarie, a partire da Roma Termini, alle campagne sui social e in televisione.

La strategia punta in particolare a modificare la percezione del Lazio come destinazione prevalentemente legata a Roma. Borghi, coste, montagne, cammini, patrimonio culturale, enogastronomia e sport sono al centro di un’offerta più ampia, sostenuta anche da iniziative come il Festival dell’Appia Regina Viarum e Cammini DiVini.

Un altro indicatore considerato significativo dalla Regione riguarda i piccoli comuni. Nei primi sette mesi del 2026 il Lazio ha registrato in queste località un incremento del 10,9 per cento degli arrivi e del 7,3 per cento delle presenze.

“È esattamente la direzione che abbiamo indicato nel Piano Triennale del Turismo”, sottolinea Palazzo, indicando come priorità la distribuzione dei flussi, la destagionalizzazione e una maggiore capacità di coinvolgere i territori.

La Regione intende ora consolidare i risultati raggiunti, continuando a investire in promozione ed eventi. L’obiettivo, conclude l’assessora, è trasformare l’attuale crescita in un fenomeno strutturale, in grado di generare nuove opportunità economiche e occupazionali per le comunità locali e rafforzare il posizionamento del Lazio tra le principali destinazioni turistiche europee.

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