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In nome della rosa, itinerario nei più bei roseti d'Italia

Nel Lazio partecipano anche i Giardini Botanici di Stigliano e Palazzo Patrizi

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di Redazione | 2016-11-26 25/05/2015 ore 10:43
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:45)

Grandi Giardini Italiani – il network dei più bei giardini visitabili in Italia – dedica alla rosa, fiore tra i più amati e affascinanti, l’itinerario ”In Nome della Rosa”.
Nei mesi di maggio e giugno – infatti – quando le fioriture dei roseti raggiungono il massimo dello splendore, Grandi Giardini Italiani promuove la visita di 33 giardini del circuito, un’occasione unica per conoscere o riscoprire importanti collezioni di rose antiche. Nel Lazio partecipano all’iniziativa i Giardini Botanici di Stigliano (Canale Monterano, Roma), i  Giardini della Landriana (Ardea, Roma), Palazzo Patrizi – uno dei più grandi roseti d’Italia (Bracciano, Roma), il Parco Botanico di San Liberato (Bracciano, Roma), il Roseto Vacunae Rosae (Roccantica, RI) e Villa d’Este (Tivoli, Roma).

I Giardini Botanici di Stigliano: venti ettari completamente restaurati dalla marchesa Umberta Patrizi Montoro che si snodano lungo un itinerario magico tracciato dai percorsi dell’onnipresente acqua termale. Aceri, querce centenarie, lecci, roveri, noccioli, rose, tamerici e bambù giganti si associano alla predominante distesa di pini romani in una geometria onirica. Nel sofisticato gioco di profumi e colori di questo spazio anche la fauna del parco presenta una straordinaria diversificazione: aironi, falchi, civette, istrici, tassi, volpi, donnole e faine ne sono ospiti assidui.

Per info e orari di apertura: http://www.grandigiardini.it/giardini-scheda.php?id=63– www.grandigiardini.it

Palazzo Patrizi: le rose sono la vera particolarità del giardino, per le quali la marchesa Umberta Patrizi nutre da anni una vera passione, che le ha consentito di trasformare Castel Giuliano in uno dei maggiori roseti privati italiani. Centinaia di rose antiche, tra le quali restano impressi nella memoria magnifici esemplari di “Albértine Barbier”, “Blu Magenta”, “Sweet Juliette”, si arrampicano sulle vecchie mura con risultati strepitosi. Molte altre rose arbustive formano bordure e siepi, condividono gli spazi sapientemente progettati con le digitali, i mirti, le lavande e azzurri Ceanothus.

Per info e orari di apertura:   http://www.grandigiardini.it/giardini-scheda.php?id=62 – www.grandigiardini.it

 

 

 

(gc)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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