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L’ombra di Mafia Capitale sui Punti verde del Comune di Roma

Marino: via i vecchi gestori, un bando per i nuovi. E una frecciata a Rutelli

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di Redazione | 2016-11-26 3/08/2015 ore 14:38
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:51)

Aree verdi periferiche concesse a privati per costruire impianti sportivi e strutture per l’infanzia. Era la metà degli anni’90 quando la giunta Rutelli pensò ad una maxi operazione di riqualificazione urbana che partisse dalla valorizzazione di alcuni punti della città grazie all’intervento di soggetti privati. Un’iniziativa che ha previsto la stipula di una convenzione tra Campidoglio, Istituto per il Credito Sportivo e Banca di Credito Cooperativo per la concessione di mutui a tasso agevolato per coloro che si sarebbero occupati delle nuove strutture. Il tutto sotto la ‘sapiente’ supervisione del Comune di Roma che ha garantito fideiussioni per 300 miliardi di lire a copertura dell’88% dei mutui concessi. Oggi la maggior parte di quei debiti non sono stati onorati e per colpa di un patto scellerato – con quella che il sindaco ha definito ‘imprenditoria ladrona’ – attualmente ci sono 121 milioni di euro di debiti che la collettività deve pagare per le insolvenze accumulate. Cifre drammatiche che hanno spinto la giunta ad approvare una Memoria in cui si stabilisce che il Comune dovrà rientrare in possesso dei Punti Verde e garantirne il funzionamento in attesa che vengano individuati – tramite bando pubblico – i nuovi gestori. Una decisione raccontata questa mattina alla stampa da Marino, Sabella e Sciascia (presidente del IV Municipio). “Non mi capacito come si sia arrivati a questo punto – a dichiarato l’Assessore alla legalità Sabella – ma adesso si cambia: via i vecchi gestori ma continuando a garantire i servizi”. Il magistrato poi ha citato come “maglia nera” il caso di Torraccia, uno degli 11 spazi che torneranno nelle mani comunali. Qui le banche hanno erogato crediti per 23 milioni di euro. Quasi tutti non restituiti ed ora sul groppone dei contribuenti. “Un appalto (quello di Torraccia ndr) originariamente gestito dai Lucarelli” ha proseguito Sabella citando una famiglia coinvolta in Mafia Capitale di cui fa parte anche Antonio, ex capo segreteria di Alemanno. “Un’idea brillante di Rutelli che s’è trasformata in un sistema assurdo in cui Roma si è esposta per garantire i mutui che non sarebbero mai stati coperti” ha aggiunto Ignazio Marino con una frecciata al suo predecessore, Francesco Rutelli.

Tiburtino Sud, Parco Feronia, San Basilio-Nomentano, Ponte di Nona, Parco Spinaceto, Spinaceto Sud, Parco della Madonnetta, Oletta, Olgiata e Prati della Bufalotta sono le altre 10 aree che torneranno in possesso del Dipartimento Patrimonio del Comune grazie all’ausilio della Polizia Roma Capitale. (GDS)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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