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L’addio di Roma a Ingrao: ha servito la politica senza servirsene

Funerali di Stato per l'ex dirigente del PCI tra Napolitano e Don Ciotti

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di Redazione | 2016-11-26 30/09/2015 ore 14:10
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:56)

Piazza Montecitorio da l’ultimo saluto a Pietro Ingrao. A salutarlo i familiari, gli amici di una vita, gli ex compagni di partito e i tanti cittadini accorsi per salutare il dirigente del PCI scomparso domenica all’età di cento anni. Presenti tutte le istituzioni, dal Presidente della Repubblica Mattarella all’ex presidente – emerito – Giorgio Napolitano accompagnato dalla moglie Clio. Si rivede Fausto Bertinotti seduto al fianco di Casini e Violante, con il Premier Renzi accanto a Pietro Grasso dopo le settimane di polemiche sull’iter delle riforme costituzionali. Davanti al baldacchino istallato per i funerali di Stato scorrono le immagini della vita di Ingrao attraverso le testimonianze di parenti e personalità che hanno deciso di rendere omaggio all’amico scomparso. “E’ stato un uomo onesto, integerrimo, il cui insegnamento ci fa capire il ‘900 e da le coordinate per il futuro” ha esordito la Presidente della Camera Laura Boldrini. Mentre Ettore Scola ne ha raccontato le lunghe chiacchierate di cinema e politica a Piazza Vittorio, Alfredo Reichlin ha ammesso che “si, forse la luna di cui parlava, noi (del PCI ndr) non l’abbiamo voluta abbastanza”. Tra le letture di poesie e i saluti commossi di figli e nipoti, è poi il turno di Don Ciotti. “Durante le nostre chiacchierate parlavamo del senso della vita, ci ponevamo tanti interrogativi – ha raccontato il fondatore di Libera – ma una cosa in particolare vorrei ricordare di lui: non s’è mai fatto contagiare dal potere, ha servito la politica senza servirsene”. Piazza Montecitorio è un tripudio di bandiere rosse, spicca un grande striscione sotto l’obelisco: “Ciao Compagno Pietro”. Un funerale di Stato sui generis che ha previsto anche cori e canti, su tutti “Bella Ciao” cantata e suonata da Ambrogio Sparagna e intonata da gran parte del pubblico presente alle esequie. Piccola curiosità: la bandiera italiana su Montecitorio è a mezz’asta. A pochi metri, su Palazzo Chigi, è issata regolarmente (gds)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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