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Bus turistici, Esposito: ci sono interessi loschi

Tariffe aumentate del 350% ed esposti in Procura. E’ guerra totale

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di Redazione | 2016-11-26 8/10/2015 ore 15:03
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:57)

900 euro di tassa giornaliera che i bus turistici dovranno pagare per entrare nel centro di Roma. Un abbonamento annuale che passerà dagli attuali 2500 euro a 10350. Sono questi alcuni passaggi della bozza di delibera che l’assessore ai Trasporti Stefano Esposito ha preparato per l’Anno Santo. Una decisione presa – secondo l’amministrazione – per evitare che durante il Giubileo la viabilità romana venga intasata da migliaia di torpedoni. Sul piede di guerra le associazioni di categoria che hanno annunciato un esposto in procura – 8 le sigle coinvolte – per protestare contro la decisione di Roma Servizi per la Mobilità di stoppare i permessi ZTL oltre il 30 novembre. In concomitanza con l’avvio dell’anno giubilare. Una battaglia portata avanti a colpi di delibere, esposti, minacce di sciopero. In mezzo posizioni inconciliabili e incontri poco risolutivi, come quello del 3 settembre dove – dicono le associazioni – Esposito ha annunciato la presentazione della delibera senza chiedere pareri e quello di lunedì scorso in I Municipio dove sia la Presidente Alfonsi, sia l’assessore hanno ribadito – davanti a una delegazione di autisti – l’idea originaria del senatore PD: i pullman turistici devono stare fuori dal centro. “Prima di essere autisti siamo cittadini – ha raccontato a Radiocolonna Andrea Genovese, segretario generale del sindacato EMET – immaginate cosa potrebbe accadere se tutti i turisti e pellegrini si riversassero nell’attuale servizio di trasporto pubblico”. Il segretario non accetta la mancanza rispetto verso un mondo che vive di prenotazioni su scala annuale e che uscirebbe distrutto qualora la bozza di delibera venisse approvata, segno che “Di Liegro, Marino ed Esposito non hanno le basi per capire il settore turistico”. Il compromesso proposto dall’EMET prevede di lasciare l’attuale delibera 66, approvata a novembre 2014 in via sperimentale e non votata dal sindacato di Genovese che oggi l’accetterebbe perché “la bozza Esposito produrrebbe effetti nefasti”. Caustico Stefano Esposito che – intercettato da Radiocolonna prima della giunta straordinaria in Campidoglio – ha taciuto sul tema delle dimissioni ma ha deciso di commentare l’esposto in Procura delle otto sigle sindacali. “Sono contento che la Procura sia stata tirata in ballo su questo argomento – ha dichiarato Esposito – così inizierà a interessarsi delle dinamiche poco trasparenti che regolano il sistema dei bus turistici in questa città”. (gds)

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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